Escursione

Villaggio Ziia - Ferdinandea

Informazioni utili

Data escursione:

18/10/2026

Luogo e orario del raduno:

Ore 09:30 - Alla rotonda di Caulonia Marina

Partenza ecursione:

Ore 10:30

Lunghezza percorso:

10 Km

Tipo di percorso

Ad anello

Difficoltà escursione

E - Escursionistica

Dislivello

1200 s.l.m. 1040 s.l.m. (±160)

Accompagnatore A.E.V.

Antonio Pellegrino

Durata escursione

Ore 4:30

Presenza di acqua

No

Località

Corvo

Comuni interessati

Stilo

Cenni storici

La Ferdinandea: “Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell’aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello… Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un’ampia via… Tacciono le voci umane… Non v’è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest’alta vegetazione esiste. Siamo lontani per centinaia di miglia dall’abitato: forse il mondo è morto dietro di noi. Ma ad un tratto, tra la taciturna serenità di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi. Questa è Ferdinandea”.
Così la scrittrice Matilde Serao descrive la Ferdinandea, dopo essere stata ospite nel 1886.

Descrizione dell'escursione

Escursione ad anello molto bella nel pieno della stagione autunnale, alla scoperta del Bosco di Stilo (Sito di importanza comunitaria), con inizio da località “Corvo” posta ad un’altitudine di quasi 1.200 metri, raggiungibile dal versante ovest percorrendo la strada provinciale 9 (ex strada statale 110) che, dopo aver percorso qualche chilometro dall’abitato di Serra San Bruno, in direzione Mongiana, collega il bivio di località “Ninfo” con Monasterace. Dopo aver percorso agevolmente in salita, per qualche chilometro, la strada provinciale, e poco prima dello stabilimento della Mangiatorella, si prende a sinistra la strada interna, in direzione Ferdinandea, e dopo circa tre chilometri si giunge in località “Corvo”. Posteggiata l’auto direttamente lungo la strada, si intraprende subito a destra un’ampia e comoda carrareccia (un tempo tracciato dell’ex ferrovia Decauville del 1860) che, in leggera discesa, attraversa un bosco di faggi fino a giungere in prossimità di una frana visibile posta al di sotto del sentiero, da cui è possibile vedere da lontano lo stabilimento della Mangiatorella. Si continua il percorso in leggera discesa lungo una sterrata che si alterna a mulattiere che attraversano boschi di lecci e castagni, misti a pini larici ed abeti, ed all’interno dei quali è possibile ammirare diversi affioramenti rocciosi posti proprio lungo il percorso. Percorrendo il sentiero si giunge in prossimità del torrente Azzarella, molto bello per via dei ruscelli e piccole cascate che è possibile vedere lungo il suo corso, che viene attraversato percorrendo un piccolo ponte di collegamento in legno; continua il sentiero in leggera salita, e dopo aver costeggiato per più tratti alcuni corsi d’acqua prima, e successivamente il fiume Stilaro, giunge alle spalle della Ferdinandea. Dopo aver visitato la Ferdinandea, e dopo una breve pausa pranzo, continua l’escursione dirigendosi verso il laghetto Giulia che viene raggiunto in meno di mezz’ora percorrendo un ampio sentiero facilmente individuabile e tracciato. Dal laghetto si decide, per il ritorno, di intraprendere un bellissimo fuori sentiero immerso nel bosco di faggi, ed agevolmente percorribile, che costeggia per un lungo tratto il torrente Stilaro che è possibile ammirare nella sua straordinaria bellezza. Si giunge quindi alla Ferdinandea, da dove si intraprende la strada asfaltata immersa nel bosco di faggi che, dopo circa tre chilometri agevolmente percorribili consente di giungere al punto di partenza dell’escursione.

Come arrivare

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