Escursione

Monastero di Sant’Elia di Cubasina

Informazioni utili

Data escursione:

22/03/2026

Luogo e orario del raduno:

Raduno: Ore 09:30 Piazzale Cimitero di Giffone

Partenza ecursione:

Partenza Escursione: Ore 10:00

Lunghezza percorso:

11 Km

Tipo di percorso

Ad anello

Difficoltà escursione

E - Escursionistico

Dislivello

Circa 200 m. in più riprese

Accompagnatore A.E.V.

Antonio Pellegrino

Durata escursione

Ore 05:30

Presenza di acqua

Si - Alla partenza

Località

Giffone

Comuni interessati

Galatro - Giffone

Cenni storici

Sarà una bella camminata che si articolerà in alcune contrade, poco sopra l’abitato di Giffone, tra secolari piante di faggio e abete, fino a raggiungere l’altipiano della Cubasina, che ci permetterà di percorrere i sentieri del passato gravitanti attorno al monastero bizantino di S. Elia della Cubasina. Proprio attorno a tale edificio religioso ruota gran parte della storia di Galatro e Giffone.

Il convento basiliano di Sant’Elia, come comprovato dai documenti dell’epoca e dalla storia del basilianesimo, fu uno dei primi e più importanti tra quelli fondati dai monaci greci, instancabili dispensatori di cultura verso i galatresi.
Nelle sue mura dimorò Sant’Elia il giovane o l’ennese e, a prestar fede alle cronache (non comprovate però da alcun riscontro archeologico) al suo interno è stato sepolto il corpo acefalo del santo, poiché la testa è stata portata, dagli stessi suoi seguaci, nel convento di Seminara, dove ancora oggi è custodita, in apposita teca di argento, nel “Tesoro” del Santuario della Madonna dei Poveri.
Ad avvalorare la notizia del seppellimento di Sant’Elia all’interno del convento galatrese, si sa che nel 1200, di ritorno da un pellegrinaggio in terra santa, davanti alla tomba del basiliano ennese, venne a raccogliersi in preghiera San Cono, originario di Naso in provincia di Messina.
Nel monastero galatrese studiò per diversi anni e vi rimase fino all’ordinazione sacerdotale Barlaam, vescovo di Gerace e maestro di greco, prima di Petrarca e poi di Boccaccio.

Descrizione dell'escursione

Si parte dalla fonte “Grillo”, territorio del Comune di Giffone e ci s'incammina verso il Molino del Duca; si attraversa la fiumara “Eia” che delimita il territorio di Giffone con quello di Galatro. Alla biforcazione “Cubasina” – “Ariganello”, si sale verso la contrada “Ariganello” fino ad arrivare sul piano, da dove si possono vedere le montagne che sovrastano l'abitato di Giffone. Dopo un tratto pianeggiante, si scende verso la fiumara “Potamo”, che si attraverserà sul ponte carrabile, per iniziare una non impegnativa salita verso la contrada “Giambarella”. Alla biforcazione sulla contrada “Giambarella”, si procede a sinistra a scendere, verso la contrada “Cocina” e si prosegue poi verso il “Convento di Sant'Elia”, meta dell’escursione. Si cammina in piano ed essendo ad una certa altitudine sarà possibile godere degli scorci panoramici mozzafiato, e della bellezza dei luoghi ricchi di vegetazione e di piccoli allevamenti di animali. Dopo una breve sosta si prende la via del ritorno, rifacendo un breve tratto del percorso fatto all’andata, poi ci s'incammina sulla pista sterrata che, scendendo, conduce alla fiumara “Potamo”, che si riattraverserà stavolta tramite un ponticello in legno. Attraversata la fiumara “Potamo” inizia la salita verso i “piani di Cubasina”, che vengono attraversati per un buon tratto, per giungere poi, nella contrada “Molino del Duca”. Da qui dopo un breve tratto in salita si torna alla fonte “Grillo” luogo di arrivo e di ristoro.

Come arrivare

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