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Sabato 5 e Domenica 6 Agosto 2017

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2017

"I QUATTRO ELEMENTI DELLA NATURA"

Bagni di Guida - Lo Stilaro

 

SABATO 5 - NOTTE AI BAGNI DI GUIDA

ITINERARIO NATURALISTICO - STORICO

Non lontano da Bivongi, paese ben conosciuto della provincia di Reggio Calabria, si trovano i Bagni di Guida, un antico centro termale immerso nel verde dei monti a ovest di Bivongi, nei pressi dello Stilaro. Le sue acque venivano chiamate Acque Sante per le loro virtù terapeutiche e medicamentose. Conosciute fin dall'epoca romana e poi bizantina. Una sosta notturna in questo luogo incantevole e suggestivo in mezzo alla natura incontaminata accompagnati dalla dolce musica delle acque dello Stilaro che scorrono tra scogli levigati dal tempo e dai richiami notturni degli uccelli. Una cena in allegria riscaldati dal fuoco e dall'ottimo vino locale. Una breve escursione alla luce della luna e delle torce fino a raggiungere la collina sovrastante da dove si può apprezzare meglio il panorama notturno dei luoghi, immersi nel silenzio più assoluto.

Raduno ore: 17.30 a Bivongi  -  Partenza per Bagni di Guida alle ore: 18.00

DOMENICA 6 - LO STILARO

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO ANDATA E RITORNO

Il vero incanto di questo sentiero è il Fiume Stilaro, lo si assapora risalendolo. E' qui che la natura si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza e si rivela capace di trasmettere emozioni senza tempo. Un sentiero incantevole e molto suggestivo, che scorre sotto una fitta galleria di alberi sino ad arrivare alle Cascate. Sono le più alte d'Italia con i suoi 105 m. d'altezza. Sono poste a 800 m. s.l.m. I salti d'acqua formano tre laghetti, nelle cui acque in estate è possibile fare un bel tuffo. Le acque sono cristalline, limpide e ci collocano in un'oasi rara di natura incontaminata e selvaggia adornate dalla bellezza delle montagne circostanti, dalle numerose piante selvatiche e dal colore giallo oro della ginestra. Al termine dell'escursione un bel bagno nelle calde acque solfuree dei Bagni di Guida ci ripagherà della fatica del percorso.

 

Raduno: 9.30 Bivongi seguire indicazione Bagni di guida - Partenza escursione: 10.00

Tempo: Ore 3.00  -  Dislivello: 450 -610 slm  -  Comuni int: Bivongi -  Difficoltà: E. Escursionistico

 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 DESCRIZIONE SENTIERO

Il percorso inizia dai Bagni Guida stabilimento termale fondato nel 1874 e la prima centrale elettrica dell’area (in funzione dal 12 giugno 1914) che dava elettricità a Bivongi e dintorni quando molte città erano ancora illuminate a gas, ambedue in avanzato stato di restauro dopo i crolli e le incursioni di vandali.

Meritano una breve  visita il complesso termale ottocentesco e le tracce di uno stabilimento ancora più antico sul lato opposto della fiumara,dove vi sono resti d'insediamenti privati sicuramente finalizzati alle cure termali. La vecchia centrale elettrica è degna d’ attenzione con le due turbine Moncalvi del 1913, che per la loro pesantezza hanno resistito al trafugamento.

Si riprende il cammino seguendo il percorso, tracciato, che costeggia la riva sinistra della fiumara. Per attraversare un affluente s'utilizza, come ponte, una vecchia condotta che convogliava l’ acqua alle turbine della centrale elettrica. Proseguendo è necessario riattraversare servendosi di un comodo ponte in località favicedu, poco prima di Angra di Forno, dove vi è un avviatissimo allevamento di trote.

A circa 10 minuti di cammino in una rientranza del terreno sulla destra, sono visibili le gallerie di una miniera abbandonata di molibdenite.

Lungo il sentiero si attraversano ancora due ponti, “e si giunge in località Acido dove si trova una fontana. I luoghi che s’incontrano rievocano altri tempi: Pizzatella, Sanghinusu, gurnali i Sbirni, cafuni da’ Migghiusa, gurnali dà Migghiusa (bagno consigliato).Poco oltre confluisce a destra il vallone Sant’Ilario che porta le acque (e purtroppo non solo quelle) residue della fonte di Mangiatorella e dopo pochi minuti di cammino si arriva alla confluenza del vallone Ruggiero, mentre in alto sovrasta la foresta del brigante.

Se si proseguisse lungo la fiumara si incontrerebbe la gurna du Gianni ( dal nome di un annegato) e quella du ‘mpernu (inferno), invece a questo punto il sentiero porta dritto alla centrale elettrica dell’ ENEL, puntualmente abbandonata dopo l’ alluvione del 1972 e distrutta da vandali, superba costruzione novecentesca che sfruttava le acque del vallone Folca e quelle del vallone Ruggiero addotte mediante una condotta collocata con opere di ingegneria avveniristiche, ad un sistema di turbine costruite dalle officine Savigliano di Torino alla fine degli anni venti.

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