Domenica 26 Aprile

 

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2015

"MULINI - FRANTOI - PALMENTI"

 

Mulini e Frantoi delle tre Fiumare (Molochio)
 
ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO AD ANELLO
 
Una tranquilla escursione nel verde, tra olivi e terrazzamenti che ci darà l'opportunità di scoprire le caratteristiche del territorio di Molochio, ma anche le qualità di quello che, a buon diritto, è definito da tutti "l'oro liquido del mediterraneo". Il Percorso si snoda prevalentemente lungo le tre fiumare Barvi, Pelata e Ceresia, che, grazie all'energia idrica che possedevano, azionavano le ruote di tanti molini, frantoi e altri opifici nel passato, di cui si possono vedere anche oggi i segni.

RADUNO: ore 9.30 lungo la provinciale da Taurianova, lato sud di Molochio di fronte alla scuola media.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00
 

DIFFICOLTA': E - Escursionistico
TEMPO: Ore 5,30
DISLIVELLO: 320 slm - 470 slm
COMUNI INTERESSATI: Molochio

L'occorrente per il pranzo sarà trasportato al luogo prefissato con apposito mezzo 
 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 
COSA BISOGNA SAPERE

Posto nel cuore dell’Aspromonte, Molochio sorge in una zona ricca di bellezze naturalistiche. Le notizie sulle sue origini sono poche ma è probabile che il primo insediamento umano risalga al periodo magnogreco. Altro momento importante della storia del paese fu l’arrivo dei monaci Basiliani dalla vicina Sicilia: nel loro Monastero, infatti, tra il secolo X e XI secolo trovarono rifugio diverse famiglie di Tauriana messe in fuga dalle scorribande dei pirati islamici. Nei secoli successivi Molochio seguì le vicende storiche dei territori reggini sino all’eversione della feudalità all’inizio dell’ottocento. Qui la religione ha sempre un ruolo sociale molto forte come dimostra il Santuario della Madonna di Lourdes eretto nel 1900, il primo assoluto in Italia ed ancora l’unico in Calabria.

DESCRIZIONE SENTIERO

Il percorso inizia dal vecchio centro abitato (largo Canale). All’uscita del paese si imbocca una mulattiera immersa tra gli ulivi fino a giungere al torrente Barvi, circa 15 minuti di cammino. Al torrente si segue il corso dell’acqua fino al ponte Barvi ora si lascia il torrente e si passa sopra il ponte si percorre la strada per circa 200 m. per poi pigliare sulla destra una stradella che scende al torrente, seguendo il corso dell’acqua sulla sinistra del greto si incontrano diversi mulini in stato di abbandono . il percorso sul greto è improvvisato da qualche salto per superare i diversi rivoli d’acqua.

Percorsi nel torrente circa 1,5 Km si giunge ad un ponte a quattro arcate, passando nella prima a sinistra si svolta a destra e lasciando il torrente si passa sopra il ponte, di fronte ad esso è situato un vecchio edificio che ospitava una scuola rurale.

Qui presso una fontanina posta sul bordo della strada è possibile fare rifornimento d’acqua. Si percorre questa strada per un centinaio di metri e si giunge al (ponte fiumara Cerasia), si gira il ponte e svoltiamo a sinistra e poi a destra passando sotto il ponte per intraprendere ora una lunga e ben tenuta sterrata lambita da appezzamenti di terra adibiti ad orto.

Dopo 1 Km circa si lascia la sterrata e si attraversa il torrente Cerasia su una passerella di fortuna. Si svolta a destra e si percorre una stradina asfaltata ornata a sinistra da agrumeti e a destra da ontani e grosse liane (chi vuole ci si può appendere simulando l'urlo di Tarzan). Camminiamo per un chilometro circa accompagnati dal rumore dell’acqua che scorre fragoroso nel torrente fino alla tenuta del Duca, un casale in stato precario e di sicuro interesse storico.

Da qui si torna sui propri passi per un centinaio di metri dove è possibile superare il torrente su una passerella a scivolo; si svolta a sinistra e si percorre la stradina in terra battuta lasciata in precedenza. Giunti ad un cancello si piglia a destra un vallone (vallone Cucchi), ora asciutto e lo si percorre per circa 300 metri per poi immettersi sulla destra su un labile sentiero che si inerpica nella fitta ed ombrosa boscaglia mista di leccio ed erica.

La salita mette a dura prova l’escursionista e dopo circa 20 minuti di zig-zag nella boscaglia si giunge ad una sella dove il sentiero si biforca, noi tralasciamo quello di destra e ci immettiamo sulla sinistra dove il sentiero incomincia ad essere meno irto. Si cammina così nel folto del bosco fino ad una piccola radura (passo Lola) dove, deviando leggermente a sinistra, sull’orlo di una frana è possibile godere di un bel panorama sulla vallata della fiumara Pelata. Tornati sui propri passi si ripiglia il sentiero ora pianeggiante sempre immerso nel folto del bosco di leccio ed erica dove di tanto in tanto si aprono delle belle finestre panoramiche.

Dopo circa 20 minuti di cammino si lascia il bosco e si segue un sentiero che scende in un uliveto fino al greto del torrente Pelata dove, posto al bordo di un agrumeto, è possibile visitare quel che rimane di un antico mulino (mulino Perrna) , forse il più importante della zona per la quantità di prodotto che veniva lavorato.

Dopo una breve visita del luogo si supera il torrente Pelata nei pressi dell’imbocco col torrente Barvi e tenendoci a sinistra del torrente si giunge all’omonimo ponte incontrato al mattino. Superato il ponte e percorsi circa 200 metri di strada asfalta, si svolta a sinistra su una vecchia mulattiera che inizialmente sale in forte pendenza per circa 100 metri per poi divenire pianeggiante che presto ci conduce immersi in un uliveto al punto di partenza.

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