I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

Camminare sulle vie dei mercanti significa rievocare. Il nostro Aspromonte per secoli è stato ambiente di transito e di lavoro, spesso duro: come la fatica dei contadini e delle contadine, dei pastori, dei braccianti e delle raccoglitrici, anche solo per spostarsi quotidianamente dalla dimora al luogo del loro servizio. Pure il cammino dei mercanti comportava sofferenza e chiedeva pazienza, ma molte circostanze lo rendevano vario e vivace. A cominciare dalla cavalcatura, che era un essere vivente con le sue esigenze, le sue bizzarrie e la meravigliosa componente di imprevedibilità che connota un rapporto prolungato con un tale compagno di viaggio. Il lavoro dei mercanti era sottoposto alle avventure: quelle della strada, ricca di sorprese ed anche di imboscate, con lo scenario di paesaggi ad ogni curva diversi; dei fornitori e degli acquirenti, di cui bisognava conoscere le abitudini, le necessità, le preferenze. E per conoscere, bisognava ascoltare; per ascoltare, bisognava anche riferire qualcosa. Si raccontava quel che si era ascoltato da un'altra parte e quel che si era immaginato, o anche creato, o cantato, e tutto quel che si era incontrato, lungo il cammino. E al ritorno la narrazione era ricca degli episodi dell'andata e della dimora nei luoghi della compravendita.

Così questa gente che dedicava una parte cospicua della sua giornata di fatica, cioè, insieme, di lavoro e di svago, sulla strada, lungo o attraverso le montagne, recava da un luogo all 'altro la sua esperienza, la sua cultura, le sue informazioni: creava un prezioso tesoro di conoscenze umane e di contatti sociali. Chi oggi nell'Aspromonte cammina commemorando le antiche vie dei mercanti rievoca tutto un mondo di umanità, di civiltà, di vita. In tal modo raddoppia le esperienze infinite del cammino. Alla contemplazione della natura, degli esseri viventi che la abitano, della bellezza sovrana che assumono il cielo, la terra, le acque, aggiunge, rivivendole, le avventure del cammino, delle emozioni e delle relazioni umane di tanti altri calabresi, che ci hanno preceduto lungo le vie dei monti.

Con l'effetto di un fascino duplicato, che parla al cuore attraverso i sensi e l'immaginazione.

Domenico Minuto

Nel corso del tempo

  • 1996
  • 1997
  • 1998
  • 1999
  • 2000
  • 2001
  • 2002
  • 2003
  • 2004
  • 2005
  • 2006
  • 2007
  • 2008
  • 2009
  • 2010
  • 2011
  • 2012
  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • 2017
  • 2018
  • 2019
  • sld_1
  • sld_2
  • sld_3
  • sld_4
  • sld_5
  • sld_6
  • sld_7
  • sld_8
  • sld_9
  • sld_10

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.