• A1
  • A2
  • A3
  • A4
  • A5
  • A6
  • A7
  • A8
  • A9
  • B1
  • B2
  • B3
  • b4
  • B5
  • B6
  • B7
  • B8
  • B9
  • bg21
  • bg23
  • C1
  • C3
  • C8
  • C9
  • E1
  • E2
  • E3
  • E4
  • F4
  • G
  • G11
  • g2
  • G4
  • G9
  • gallery 02
  • gallery 07
  • gallery 12
  • gallery 13
  • gallery 14
  • gallery 16
  • gallery 20
  • gallery 22
  • gallery 25
  • gallery 26
  • H

CamminAspromonte

Prefazione 

In Aspromonte il Club Alpino Italiano e le Associazioni Escursionistiche (il G.E.A. - Gruppo Escursionisti d'Aspromonte e "Gente in Aspromonte") hanno avviato da oltre vent'anni, quindi ancor prima della nascita del Parco Nazionale dell'Aspromonte, una volontaria e meritoria opera di individuazione, pulitura e segnatura sentieri.
Tuttavia non aver trovato regole comuni ha fatto sì che ognuno operasse separatamente con tecniche e metodi di segnatura eterogenei. Nel tempo, comunque, si è diffuso l'utilizzo del segnale bianco-rosso. L'Ente Parco, con delibera del Consiglio Direttivo n. 43 del 24 aprile 2000, ha adottato per due itinerari a lunga percorrenza, il Sentiero Italia ed il Sentiero del Brigante (assi portanti della rete del parco), la segnaletica descritta in questo libretto. Ciò non è stato tuttavia sufficiente a mettere ordine nella sentieristica perché l'assenza di una specifica norma in materia e gli interventi di associazioni ed Enti locali hanno creato incroci, sovrapposizioni, doppioni, innesti spesso incomprensibili per l'escursionista.

 

 
La realizzazione del Catasto dei Sentieri del Parco Nazionale dell'Aspromonte, affidata al CAI dal Ministero dell'Ambiente nella metà del 2004, ha visto i soci percorrere a piedi i 384 km di sentieri segnati, rilevandoli col GPS e raccogliendo, in uno apposito data­base, una cospicua massa di dati sul loro stato.
Tutto è poi confluito in un S.I.T. (Sistema informatico territoriale) che consente, oggi, al Parco Nazionale dell'Aspromonte di governare con efficienza l'intera rete. Per la realizzazione del suddetto strumento la sezione reggina del CAI ha utilizzato le metodologie codificate dalla Commissione Centrale Escursionismo prendendo tra i riferimenti anche l'interessante lavoro svolto dalla Provincia di Cuneo.
La realizzazione del Catasto Sentieri è stata colta dal CAI come opportunità per creare in Aspromonte una nuova era per la sentie­ristica attraverso l'organizzazione di una rete di percorsi del Parco con una specifica numerazione ed identità e con una unica regia per le attività di segnatura, numerazione, manutenzione e gestione coordinata direttamente dall'Ente Parco. L'importante attività di concertazione avviata dal CAI con il GEA e "Gente in Aspromonte" ha prodotto un interessante risultato confluito nell'accordo siglato il 23 maggio 2005 tra le Associazioni che vede la rete sentieristica del Parco articolata in percorsi, individuati tra due nodi di rilievo (loca­lità e snodi strategici), a cui viene attribuito un numero secondo il metodo concor­dato. L'itinerario si articola invece unendo più percorsi individuati dalla numera­zione assegnata. Ad esempio il Sentiero Italia è un itinerario composto da percorsi diversi, alcuni di questi sono condivisi con altri itinerari come il "Sentiero del Brigante" o il "Cammino dell'Alleanza". Questo sistema consente di mantenere un integrità storica e culturale dei sentieri senza dover sacrificare la rigorosa catalogazione dei percorsi necessaria alla gestione della rete sentieristica. Il sistema consente inoltre di tracciare un nuovo itinerario senza dover riportare alcuna segnaletica sul terreno, infatti è sufficiente far riferimento ai numeri dei percorsi per descriverlo. Ove fosse necessario sarà possibile segnare unicamente i tratti utili a completare il nuovo itinerario e definire quindi un nuovo percorso che arricchirà la rete sentieristica senza sovrapposizioni o equivoci. Per raggiungere questo risultato è stata indispensabile una lunga attività di sensibilizzazione e concertazione anche con l'Associazione delle Guide del Parco, con l'A.Fo.R. e l'Ufficio Tecnico del Parco, sull'im­portanza della creazione di un unica rete di sentieri da ricomporre attraverso la raziona­lizzazione del patrimonio sentieristico. Alla sezione reggina del CAI va quindi il merito di avere avuto la capacità di governare in maniera nuova e risolutiva i conflitti che da anni hanno reso difficile il dialogo e la collaborazione tra i soggetti volontari che operano nel settore della sentieristica. Grazie a questa attività, il CAI e le Associazioni Escursionistiche hanno compiuto il primo passo che potrà aprire una nuova stagione per la sentieristica in Aspromonte e più in generale nell'intero territorio della Provincia di Reggio Calabria.
Per concludere questo cammino sono però necessari altri passi: un coinvolgimento diretto e attivo del Parco; la collaborazione degli Enti che, sempre con maggiore frequenza, realizzano sentieri (Provincia, Comunità Montane, Comuni); l'intervento dell'Azienda Foreste Regionali per la manutenzione; un Regolamento per gli interventi di segnatura, manutenzione e uso dei percorsi; la istituzione di una Consulta delle Associazioni Escursionistiche. Tra le tante pubblicazioni che descrivono i sentieri del Parco questa nello specifico si distingue dalle altre in quanto offre agli escursionisti 9 percorsi dotati di una segnaletica approvata dal Parco Nazionale dell'Aspromonte e di una numerazione accettata dalle Associazioni Escursionistiche che operano in Aspromonte con le quali sono state condivise tutte le scelte inerenti la numerazione dei percorsi.
 

Buon cammino

Prof. Antonino Falcomatà

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.