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Tour dei Balcani

 18 – 25 aprile 2019

 

Tour nei Balcani - Informazioni utili

Documenti

Documenti per Croazia: La Croazia è membro dell’Unione Europea dal 1° luglio 2013, ma non ancora membro dell’area Schengen. Per questo alle frontiere, che sia in aeroporto o in auto alla dogana, vi verranno controllati i documenti. E’ necessario quindi viaggiare o con carta d’identità valida per l’espatrio (anche rinnovata con timbro sul retro) o con passaporto (con validità residua di 90 giorni).
Documenti per Bosnia: E’ consentito entrare con carta d’identità o passaporto le cui date di scadenza eccedano di almeno 3 mesi il periodo previsto di soggiorno in Bosnia Erzegovina. Per la Bosnia è inoltre raccomandato di non utilizzare carte d’identità rinnovate; nel caso di carte di identità scadute è necessaria la sostituzione con una di nuova emissione. Inoltre, precisa il sito Viaggiare Sicuri, si sono verificati casi di non accettazione di carte d’identità rilasciate o rinnovate dopo il 10 febbraio 2012, la cui validità è prorogata fino al giorno e mese di nascita del titolare. Il visto d’ingresso non è necessario per soggiorni inferiori ai 90 giorni.
Documenti per Montenegro: Per entrare nel Montenegro (che ancora non è in Unione Europea) è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio per soggiorni inferiori ai 30 giorni o, come sempre, il passaporto (per soggiorni fino ad un massimo di 90 giorni).
 
Per essere tranquilli al 100%, visto che per Montenegro e Bosnia parliamo di paesi extra UE, se ce l’avete la cosa migliore è viaggiare con il passaporto. I controlli alle dogane saranno sicuramente più sbrigativi.
 

Moneta

Moneta croata: La moneta croata è la Kuna (hrk) il cui cambio attualmente è di 1 EUR = 7,432 HRK. Nei luoghi più turistici a volte vengono accettati gli euro, ma ovviamente il cambio applicato non sarà a nostro vantaggio. Vi consiglio quindi, una volta arrivati, di prelevare la moneta locale ai vari bancomat che trovate facilmente.
Moneta montenegrina: Nonostante non sia in Unione Europea, il Montenegro utilizza l’Euro. Facilissimo.
Moneta bosniaca: La moneta bosniaca è il Marco Bosniaco o Marco Convertibile (BAM o KM). La particolarità di questa moneta è che il suo cambio è fisso, cioè non è soggetto a fluttuazioni: 1 KM equivale sempre a 0,51 €. Nelle destinazioni più turistiche (Mostar in particolare) è quasi sempre possibile pagare indistintamente anche in Euro e in Kune croate. Fate attenzione che non vi rimanga moneta bosniaca una volta concluso il viaggio (o che non ve ne rimangano molti) perché in Italia non è possibile cambiarla.

 

Condizioni delle strade e controlli

Croazia: Fuori dalle autostrade le condizioni delle statali sono più che buone e non ci sono grossi problemi.
Bosnia: Qui l’autostrada è presente ma ancora non ha una diffusione abbastanza capillare. Le condizioni delle altre strade comunque sono buone, ma anche qui si trovano spesso in zone montuose immerse nella natura (scenografiche da percorrere di giorno) dove la sera l’illuminazione diventa scarsa.
Montenegro: Qui non ci sono autostrade e può capitare di viaggiare per chilometri e chilometri su strade di montagne strette e tortuose. Non mancano comunque arterie principali larghe e ben asfaltate per collegare le città principali.
 
Viaggiando in auto in Bosnia è frequente incontrare pattuglie appostate con autovelox. Per fortuna i bosniaci che arrivano in senso opposto segnaleranno quasi sempre con i fanali la presenza della polizia. Non è infrequente trovare poliziotti corrotti che si inventeranno un qualche problema con i documenti o con l'auto per spillare qualche soldo. In questo caso la cosa migliore è simulare una chiamata all’ambasciata italiana e desisteranno velocemente.
Per i benzinai non ci sono problemi, ce ne sono molti e spesso hanno anche un negozietto per comprare dolciumi e, a volte, per cambiare soldi (questo vicino ai confini).

Sicurezza nei Balcani

Spesso appena si nomina questi paesi la gente storce un po’ il naso e si immagina che nei Balcani, che nell’Europa dell’est, anche se veramente a pochi km da noi, ci possa essere chissà cosa, chissà quale mondo sconosciuto pieno di insidie e pericoli vista anche la recente guerra. In tutta sincerità, in nessuno dei tre paesi si avverte alcun tipo di pericolo. Certo, come in ogni altro posto, è bene tenere gli occhi aperti, ma Croazia, Montenegro e Bosnia non devono suscitare particolari timori da questo punto di vista.
Anzi, soprattutto in Montenegro e Bosnia è possibile notare come le persone siano particolarmente aperte e ben disposte ad aiutare senza nemmeno essere state interpellate,  sia per fare manovra in strette stradine,  sia per dare indicazioni sui percorsi, sia per cercare di farti funzionare nuovamente internet sul telefono o addirittura nell’offrirti il caffè dopo averti snocciolato tutti i calciatori serbo – bosniaci che giocano in Italia.

Connessione internet

In Croazia funziona la nostra stessa tariffa, in Bosnia e in Montenegro è facile ed economico trovare delle SIM locali con vari giga.

Lingua

In tutti e tre i paesi si può dire – superficialmente e senza cadere in precisazioni da linguisti – che la lingua parlata sia la stessa (il serbo – croato) con varianti dialettali che non impediscono ai vari popoli di comunicare e comprendersi tra loro. Si trovano scritte e cartelli stradali sia in alfabeto latino, ma anche cirillico.Nelle zone più turistiche, nei luoghi pubblici, si parla un livello di inglese sufficiente per capirsi (ordinare il cibo, chiedere dov’è il bagno, quanto costa una camera).
Ovviamente mano a mano che ci si sposta in zone meno frequentate il livello di inglese in generale diminuisce, soprattutto se non si trovano giovani.
Quando si viaggia è sempre piacevole accostarsi ad una diversa cultura anche cercando di capire qualcosa della lingua. Ci si può divertire, quindi, ad imparare qualche parola – e di conseguenza la pronuncia delle lettere “strane” – da poter utilizzare ogni tanto con il locali.

Meteo, abbigliamento e cibo

Nel periodo pasquale in tutta l'area balcanica (come per altro in Italia) è previsto tempo incerto con possibili acquazzoni improvvisi tipici della fase primaverile. In considerazione del fatto che il tour si sviluppa principalmente nelle zone interne e montagnose, le temperature in genere potranno oscillare tra i 7 gradi e i 16 gradi (orientativamente). E' necessario quindi vestirsi a strati e non rinunciare a capi caldi e comodi (pile), a buoni giacconi impermeabili e all'ombrello. E' importante portare la scarpe da trekking, anche quelle più leggere, ma sempre resistenti all'acqua. Infine uno zainetto per le camminate, con le dotazione di accessori che utilizziamo normalmente.  

Durante il viaggio nei Balcani c’è un piatto che assaggeremo certamente: i ćevapčići. Questi altro non sono che delle polpettine allungate di carne mista condita con varie spezie. Il nome ćevapčići deriva dal termine persiano kebab a cui viene aggiunto il diminutivo slavo – čići. Cercheremo di non perderci neanche gli ottimi piatti a base di agnello e di gustare il particolarissimo caffè bosniaco nel tipico locale "Cafè de Alma" a Mostar.

Approfondimenti

Letture

In Bosnia: Viaggio sui resti della guerra, della pace e della vergogna

Pierfrancesco Curzi - 265 Pag.

Scoprire i Balcani. Storie, luoghi e itinerari dell'Europa di mezzo

a cura di Eugenio Berra

Filmografia

CIRKUS COLUMBIA, BOSNIA-HERZEGOVINA

Paese di produzione: Bosnia-Herzegovina, Francia, Germania, Slovenia, Belgio, Serbia
Anno: 2010
Regia: Danis Tanović

LA VITA E’ UN MIRACOLO

Produzione: Serbia e Montenegro, Francia
Anno: 2004
Regia: Emir Kusturica

IL SEGRETO DI ESMA

Produzione: Austria, Bosnia ed Erzegovina, Germania, Croazia
Anno: 2006
Regia: Jasmila Žbanić

THE CONSTITUTION - DUE INSOLITE STORIE D'AMORE

Produzione: Croazia,Repubblica Ceca,Slovenia

Anno: 2016
Regia: Rajko Grlić

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