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I Crinali di Nino Martino

L’itinerario attraversa e percorre buona parte delle aree caratteristiche del Parco, partendo dalle zone pianeggianti a destinazione agricola, risalendo il crinale di Serra Nino Martino sino a arrampicarsi verso il “Piazzale Nino Martino” (1800 mt.), un agglomerato di rocce che secondo la leggenda si formò con le pietre che ogni viandante ha lasciato cadere nel luogo in cui fu ucciso il temuto brigante che visse nel seicento. Nello stesso luogo sembra che il famoso bandito,re dei monti, re di crudeltà, re di generosità, come ci tramanda la leggenda, si rifugiava e trascorreva le ore di riposo giocando a “righinèddha”. Dal piazzale si ammirano gli incantevoli panorami verso le montagne circostanti, le impervie vallate verso la Sicilia e l’Etna. Questi luoghi incantati ci faranno vivere un’esperienza unica e indimenticabile che ci porteremo nella nostra mente anche scendendo nei boschi e nelle radure fino a giungere al caratteristico ‘Abetazzo’.

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Il Crinale del Brigante

Percorreremo un suggestivo itinerario ad anello, che ci permetterà di gustare lo splendore di questo angolo di Serre ricco di storia, per scoprire attraverso una camminata alla “Pietra dell’Armi”, quei luoghi in cui la storia annovera la presenza di un nascondiglio del brigante Musolino, durante la sua trasferta a Gerocarne. Il luogo deve il suo nome al ritrovamento di alcune “armi” (resti di asce e punte di lance risalenti al X sec. a.C.), oggi conservate nel museo archeologico di Vibo Valentia. Potremo godere della bellezza di luoghi impervi e un tempo inaccessibili che alle loro bellezze naturalistiche ed ambientali uniscono splendori di paesaggi e straordinarie architetture dalla natura. Al termine dell’escursione non ci lasceremo sfuggire la possibilità di apprezzare i manufatti in terracotta prodotti dai maestri vasai gerocarnesi, simbolo di un’antica tradizione artigianale che ancora resiste nel tempo e che riscuote il suo fascino in chiunque abbia la fortuna di assistere dal vivo alla modellazione dell’argilla.

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I piani d'Aspromonte

Percorso escursionistico di alta collina ad anello che si sviluppa nell’ambito territoriale del Comune di Sinopoli, immerso nel tipico ambiente naturale, rurale e agricolo di questa fascia collinare dell’Aspromonte. I Piani d’Aspromonte, rappresentano un vasto altopiano situato in un’ampia zona dove è molto evidente l’attività lavorativa dell’uomo che col passare del tempo, ha arricchito il territorio con iniziative agricole, commerciali e turistiche. L’escursione dà soprattutto l’opportunità di osservare, vivere e “gustare” le tradizioni agricole e quelle pastorali aspromontane caratterizzate da estesi boschi di castagni, frutteti e campi di grano. Offre anche l’occasione di godere di una salutare e ricreativa camminata conuna visita guidata dei frutteti dove spiccano i filari di ciliegi carichi di succosi frutti che sembra stiano aspettando di essere assaggiati..

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Il crinale di Afreni

Straordinario itinerario ad anello sul Crinale di Afreni (forse “ebreo” dal dialetto locale) e Acatti (dal greco “spina”) sotto le enormi chiome di pini larici e di roveri. Cammineremo immersi in boschi e crinali attraverso i paesaggi fiabeschi che dominano l’orizzonte; tra i crinali si nascondono valli incantate che si possono ammirare con un continuo saliscendi in cresta. Questi luoghi, quasi inaccessibili, sono tra i più belli, spettacolari e selvaggi del Parco e nel nostro cammino è facile imbattersi in pini che raggiungono anche due metri di diametro e 35/40 metri di altezza. Il crinale che fa da spartiacque tra le gole della Fiumara Butramo, sulla destra, e quelle della Fiumara Potis, sulla sinistra offre panorami sempre più vasti man mano che lo si percorre ed è sempre dominato da piante giganti che si  estendono anche sui fianchi e sui diversi crinali che scendono verso le gole sottostanti.

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