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Il crinale Naca di Fossi

Una camminata non impegnativa ma col fascino dell’alta montagna lungo il crinale aspromontano della Naca di Fossi; un percorso che si sviluppa lungo un’antica via di comunicazione che tocca il comune di Molochio e la sua montagna. Il dislivello contenuto, il sentiero agevole e gli ampi panorami che si possono godere, rendono questa escursione alla portata di tutti e di notevole interesse storico e naturalistico. Il percorso è caratterizzato da una ricca vegetazione composta da querce, lecci, faggi, grosse liane di vitalba, muschi Licheni e da rare varietà di felci preistoriche tra le quali la felce gigante bulbifera (Woodwardia radicans) le cui origini risalgono ad almeno 60 milioni di anni fa. In questo  splendido paesaggio si trova la spettacolare cascata Mundu,una nicchia di roccia circondata da alberi e felci.

 

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Il crinale di Pentedattilo

Una splendida escursione ad anello, lungo il crinale situato tra i bastioni rocciosi di Rocca Santa Lena con dietro la compagna Smiroddo e la Rocca Smeraldo che con  la sagoma delle cinque dita della rocca di Pentedattilo costituiscono un insieme di monumenti naturali di rara bellezza. Ai lati le due fiumare Sant'Elia e Annà che abbracciano le colline circostanti, colline brulle, aride per gran parte dell'anno, ma pronte ad esplodere in un fiorire rigoglioso tipicamente mediterraneo con fiori dai mille colori: ginestre, mimose, mandorli, ulivi, rosmarini, agrumi, gelsi e fichi d'India. Questi ultimi sono ovunque, lungo le strade polverose, sui pendii delle colline e anche sui muri delle case abbandonate, mentre lo sguardo si perde a sud sull’Etna innevato; ad est Bova, la capitale dell'area grecanica, e gli spuntoni arenari di Prestarà.

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Il crinale di Calatria

L’Anello di Calatria di Caulonia si snoda in un ambiente rurale caratteristico ed intatto, sviluppato su terrazzamenti perlopiù coltivati a olivi e ortaggi; presenta diversi punti panoramici sino a raggiungere il piccolo borgo di Santo Todaro ubicato lungo il crinale che divide le province di Reggio Calabria  e Vibo Valentia. La fatica per la salita è ripagata dalla bellezza del panorama che è possibile osservare una volta raggiunto il crinale:l’armonia del luogo, il rumore dell’acqua del fiume Allàro, uno spettacolo naturale “esclusivo”, con caratteri che mutano nel tempo, da scoprire di volta in volta e il fascino particolare dell’eremo di Sant’Ilarione (comune di Caulonia), splendida struttura che sorge su uno sperone di roccia che si insinua nella fiumara.

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Il crinale del Mercante

Un bel sentiero in linea che corre lungo il crinale di cresta e, con la discesa rapida molto panoramica, aggira la sommità del Passo del Mercante, sino ad arrivare a monte Cuculo (metri 821), sulla cui cima è stata posta recentemente su una croce in ferro esistente, una grande statua di Cristo Crocefisso. Monte Cuculo offre un panorama splendido sulla Piana di Gioia Tauro, la Costa Viola e le isole Eolie e se il cielo sarà terso sarà possibile completare questo splendido quadro con la vista di Vulcano fumeggiante. Il crinale fa da spartiacque tra il torrente Vacale, sulla destra, e il Torrente Serra sulla sinistra,in una bella vegetazione tra boschi di faggio che nel cammino lasciano il posto al leccio e a una splendida pineta per poi immergersi in stupende piante di corbezzolo ed erica.

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