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L’Anello Puntone Guglielmazzo

Il percorso proposto, seguendo vecchie mulattiere, sentieri di collegamento di povere case disabitate e antiche "piste di lavoro", si snoda sui crinali meridionali dei Piani d’Aspromonte affacciati sulla costa Viola.

Un territorio, questo, che un tempo per molte persone era il centro della vita e degli interessi. La gente si era legata a questa montagna dopo averla addomesticata con quotidiane e impagabili fatiche, permettendone lo sfruttamento anche dei versanti più scoscesi.

In questi luoghi, attraverso una fitta rete di mulattiere e sentieri, c'era la legna da portare fino alle povere case o a fondovalle; c'era il trasporto a schiena di terra da riporto per ridurre a coltura quel poco e magro terreno concesso da una natura avara.

Oggi la natura si è ripresa i suoi spazi. Prati, un tempo ben visibili anche dal fondovalle, si sono trasformati in boschi di nocciolo, castagno, noce. Molte abitazioni sono scomparse, altre sono tristemente abbandonate, ma altre ancora, sorrette dalla tenacia e dalla caparbietà propria della gente del luogo, resistono al tempo ed alle modeste condizioni di vita.

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Domenica 18 Ottobre 2020

NUOVO PROGRAMMA ESCURSIONI 2020

 L'Anello Puntone Guglielmazzo

ITINERARIO PANORAMICO - NATURALISTICO. PERCORSO AD ANELLO

RADUNO: ore 9.30 presso il parcheggio dell'Uscita autostradale Bagnara (A2) - ore 9.45 partenza in macchina per Solano con arrivo a Solano alle ore 10.15

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.30

DIFFICOLTA'E   Escursionistico TEMPO: 5.0 ore 

DISLIVELLO: 850 - 1.050 MT. S.L.M.   

COMUNI INTERESSATI: SOLANO - SCILLA

an bookCOSA BISOGNA SAPERE

Il programma che seguiremo da ora a fine anno è stato completamente ridefinito, dopo i mesi di inattività causate dalla pandemia da Covid19, adattandolo alle nuove esigenze organizzative e alle nuove regole imposte dai decreti governativi e dai suggerimenti inviatici dalla Federazione Nazionale Escursionismo, di cui facciamo parte come associazione.

Rispettare le disposizioni

Vi è l'obbligo di rispettare puntalmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela nostra e degli altri. Da questo LINK si possono scaricare le disposizioni per tutti i tesserati FIE da osservare scrupolosamente.

Valutare le proprie capacità

Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli eventuali effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo escursioni e percorsi adeguati al tuo grado di allenamento. Assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso e sulle previsioni meteorologiche. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, seguendo le indicazioni dell'accompagnatore escursionistico e quando incontri altre persone, mantieni sempre una distanza di sicurezza.

Disposizioni per finalità legali ed assicurative

L'iscrizione alle escursioni è obbligatoria e deve essere effettuata tramite il LINK in questo sito entro venerdì 16 ottobre.Tale modalità di iscrizione è riservata ai soli tesserati FIE iscritti alla nostra Associazione. La partecipazione di amici o familiari è subordinata ad espressa autorizzazione del Consiglio Direttivo.La partecipazione di ospiti dovrà essere comunicata esclusivamente via mail aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o contattando il numero 3924001142 (Elvira R.) entro le ore 20 del 16 ottobre 2020.  Verrà dato esito alla richiesta entro sabato mattina. I partecipanti non soci autorizzati a partecipare dovranno poi fornire entro la mattina di Sabato 17 ottobre il proprio codice fiscale ai fini assicurativi.Per maggiori info, contattare l'associazione.

E' inoltre indispensabile che tutti i partecipanti sottoscrivano, prima dell'inizio di ogni escursione, una apposita liberatoria che sollevi l'associazione da responsabilità legate allo stato di salute del partecipante in relazione ad attuali o pregresse infezioni da Covid-19.


 escursionista sDESCRIZIONE SENTIERO

 È un anello tracciato tra i pascoli ed i fondovalle di questo magnifico territorio, tra mulattiere e valli intorno al Puntone Guglielmazzo, spettacolare per varietà e ricchezza di vegetazione. È uno fra i punti più panoramici e suggestivi dell’Aspromonte, con ampie vedute sulla costa tirrenica e sullo stretto di Messina. Un confine fra due mondi: la zona di fondovalle nella macchia mediterranea e, verso Solano, le alture coltivate dei Piani dell’Aspromonte.

Si scende gradualmente tra castagni, lecci e querce per 300 metri fino alla località Canalello. Giunti nei pressi della zona Cona, si può notare un piccolo strato di terra bruciata (fusione tra le rocce per attrito) e, proseguendo, si gira al primo sterrato a sinistra e si percorre un breve tratto pianeggiante per poi dirigersi al Vallone Petracco, superato il quale si arriva al Passo Cippa.

 Proseguendo, si passa dalla pista a mezza costa ai piani di Sant’Anastasia con piantagioni di noci a sinistra e ulivi a desta, si cammina per 25 minuti e poi si svolta a sinistra.

Dopo una lieve salita, all’incrocio si prosegue dritto e superato il Vallone Ferraria, la strada inizia a salire. Arrivati al quadrivio si gira a sinistra verso le coste di Sant’Antonio e subito si attraversa una piccola cava di pietra morta.

A questo punto ci troviamo di fronte alla località Sant’Angelo di Melia di San Roberto. Salendo incontriamo ancora piccoli strati di terra bruciata.

Al primo spiazzo si gira a sinistra verso la montagna Malavalle e al secondo spiazzo a destra in salita e poi ancora a destra verso il pilone.

Arrivati sulla via Dei Carri si sale a sinistra e al piano delle Scapolelle si prosegue a destra (a sinistra rimane il bivacco di Scapolelle), si entra a sinistra nella pineta e si arriva ai piani dell’Aspromonte.

Usciti dalla pineta si attraversa la provinciale Solano-Gambarie e ci si immette sulla stradina di cemento che porta al casello di Guglielmazzo dove si pranza nell’area pic-nic.

Si prosegue per un centinaio di metri lungo la sterrata e alla fine della staccionata si devia a sinistra e si scende lungo un viottolo creato dagli animali.

Pochi minuti e siamo sulla strada provinciale, ancora qualche centinaio di metri e siamo alla fontana di Guglielmazzo da dove in  pochi minuti e si arriva alle macchine.

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