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Cascate Teresa e Paola

La risalita del torrente Calivi è una piacevolissima avventura per lo zigzagare tra i grossi massi che caratterizzano il letto. Un tuffo tra le purissime acque dei bei salti, detti di Teresa e Paola, ripaga la fatica del cammino.

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12 Luglio 2020

NUOVO PROGRAMMA ESCURSIONI 2020

 Cascate Teresa e Paola

ITINERARIO NATURALISTICO - TORRENTISTICO - IN LINEA

1° RADUNO: ore 09.30 Quadrivio Amato

2° RADUNO: ore 10.00 Ponte Calivi

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.30

DIFFICOLTA': E - Escursionistico -  TEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 450 mt s.l.m. - 750   mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI:  Santa Cristina d'Aspromonte

COME ARRIVARE: Percorrendo la S S 112 da Santa Cristina verso la montagna Km 2 ponte di Calivi. Per quelli che vengono dalla montagna, dallo Zillastro scendere verso Oppido, poco prima del borgo di Piminoro prendere la SS112 a sinistra,seguendo indicazione Santa Cristina si possono fermare al ponte di Calivi. Per coloro che provengono dalla Piana: uscita autostrada Gioia Tauro, quindi proseguire verso monte, raggiunta la Località Amato, prendere a destra la strada verso i Comuni interni della Piana tra questi Santa Cristina d’Aspromonte

an bookCOSA BISOGNA SAPERE

Il programma che seguiremo da ora a fine anno è stato completamente ridefinito, dopo i mesi di inattività causate dalla pandemia da Covid19, adattandolo alle nuove esigenze organizzative e alle nuove regole imposte dai decreti governativi e dai suggerimenti inviatici dalla Federazione Nazionale Escursionismo, di cui facciamo parte come associazione.

Rispettare le disposizioni

Vi è l'obbligo di rispettare puntalmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela nostra e degli altri. Da questo LINK si possono scaricare le disposizioni per tutti i tesserati FIE da osservare scrupolosamente.

Valutare le proprie capacità

Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo escursioni e percorsi adeguati al tuo grado di allenamento. Assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso e sulle previsioni meteorologiche. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, seguendo le indicazioni dell'accompagnatore escursionistico e quando incontri altre persone, mantieni sempre una distanza di sicurezza.

Disposizioni per finalità legali ed assicurative

L'iscrizione alle escursioni è obbligatoria e deve essere effettuata tramite il LINK in questo sito. Le escursioni sono rigidamente riservate ai soli tesserati FIE iscritti alla nostra Associazione. Non è possibile invitare amici o familiari che non siano regolarmente iscritti e tesserati per l'anno in corso. E' inoltre indispensabile sottoscrivere, prima di ogni escursione, una apposita liberatoria che sollevi l'associazione da responsabilità legate allo stato di salute del partecipante in relazione ad attuali o pregresse infezioni da Covid-19.


 escursionista sDESCRIZIONE SENTIERO

Il torrente “Calivi” (dal greco capanna) è uno dei tanti affluenti di destra del secondo grande fiume della Piana qual’è appunto il Petrace;esso nasce alle falde del monte “Misafumera” e con uno dei suoi rami iniziali costeggia i caseggiati dell’ex Sanatorio, posto sui piani di Zervò, scendendo poi a valle, dove inizia il sentiero,che parte dal ponte Calive,situato a poco più di 2 km dall’abitato di S. Cristina d’Aspromonte, sulla SS 112 e prosegue verso il bivio di Oppido – Zervò. Accanto all’attuale ponte evidenti sono i resti di un altro ponte, più antico, distrutto da  alluvioni, nel passato.

Il Torrente Calivi è un afgfluente del Torrente Galati.


Scendendo a destra del ponte, attraverso una stradella si arriva direttamente sul greto del torrente; risalendo a monte per poche decine di metri si incontra subito una briglia con una cascata e, alla base, un laghetto (“gurna”).
Per proseguire occorrerà inerpicarsi su uno stretto sentiero, sulla sinistra idrografica, che permette di superare la briglia. Da questo punto in poi si percorrerà il greto del torrente, ora a destra, ora a sinistra, con frequenti attraversamenti del corso d’acqua. Si giungerà quindi nei pressi di una piccola gola, chiamata “Passo dell’Agonia”, che si supera facilmente arrampicandosi sulle rocce della parete ( sulla sinistra idrografica) levigata.

Continuando a camminare, a volte su tratti di sentiero immersi tra la vegetazione bassa e a volte tra i massi e l’acqua, si giunge nei pressi di una piccola sorgente, sita sulla sinistra; poco oltre, sulla destra idrografica, si trova un piccolo pianoro, “ Piano Calive”, un  tempo sfruttato come area ortiva  ed oggi abbandonato ( ne rimangono poche vestigia quali  recinzioni, muretti a secco e qualche pianta di noce). Al di sotto del pianoro, il torrente forma delle piccole vasche dai colori cangianti ( dal verde smeraldo al turchese). A monte di un orticello, nei pressi di una presa d’acqua per l’irrigazione, si trova qualche masso con delle fenditure dalla parvenza di gradini, da cui probabilmente il nome “ Contrada Scaletta”.
Continuando la risalita si giunge in un punto in cui il torrente forma una curva quasi a gomito, superata la quale apparirà, come per incanto, una alta cascata, chiamata dai locali cascata “Teresa”; dove si forma un profondo laghetto, spesso meta dei pescatori di trota. Per proseguire oltre si deve retrocedere alcune decine di metri dalla cascata ed imboccare un sentiero, sulla sinistra, che si inerpica inoltrandosi in un boschetto di lecci, alla fine di una breve ma rapida salita  che finisce su un stretto spuntone di roccia da dove, volgendo lo sguardo a valle, si osserva un verde panorama chiuso all’orizzonte dall’altopiano che si protende verso monte S. Elia. Da qui, dopo aver ripreso fiato, si percorre uno strettissimo sentiero che ridiscende nel torrente a monte della cascata e risalendolo si incontra dapprima un piccolo affluente e subito dopo la cascata  “Paola”.  Risaliti sullo spuntone di roccia, citato in precedenza, effettuando un ‘ultima deviazione, attraverso un ripido e difficile sentiero, si potrà osservare dall’alto la suddetta cascata, notando come essa sia formata da tre salti successivi.

Si ripercorrerà il tragitto a ritroso per tornare al punto di partenza.

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