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La due Giorni a Polsi

L'escursione .....

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Sabato 28 e Domenica 29 Settembre 2019

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2019

"LA NATURA NASCOSTA"

La due Giorni a Polsi

 

 

I Sentieri   

 

Sabato: Bivio Vocale – Polsi

 

Domenica: Polsi - Piano Carrà

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del giovedì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

 

 

Il pernottamento avverrà presso il convento. Portare il necessario per la notte (sacco a pelo, coperte, la torcia ecc.) tenendo presente che siamo a quota 850 m.s.l.m.

 

La cena, sabato sera, sarà consumata presso il  convento, con un breve contributo (ma portare colazione al sacco per la giornata di domenica).

 

Raduno alle ore 15.00 presso il parcheggio del Center Gross di Bovalino.

 

Partenza escursione alle ore 16.30 dal Bivio Vocale.

N.B.: Ottimizzare al massimo il rapporto passeggeri/auto per ridurre al minimo il numero di macchine da portare in montagna.

 

 


 DESCRIZIONE SENTIERO

 

 

Sabato: Passo Cerasara – Polsi

 

L’Aspromonte, piaccia o no, tra mille difficoltà, sta camminando un passo per volta verso il cambiamento. Un chiaro esempio è un cammino storico della nostra montagna: l'antico sentiero che scende a Polsi dal Casello Vocale della Forestale, costeggiando il mitico sito dell'«acqua da prena» o «funtana da pregna», luogo in cui, racconta una leggenda popolare, una contadina incinta, si fermò su una irta e assolata salita stremata dalla fatica e dalla sete, di ritorno dal pellegrinaggio a Polsi. Il suggestivo santuario si trova in una solitaria vallata nel cuore dell'Aspromonte, immerso in uno scenario dove la natura e lo scorrere del tempo dipingono, con grande maestria, un suggestivo paesaggio dove spiritualità, storia, architettura e tradizione non solo gastronomica si incontrano.

 

 

 

 

 

Tempo: 3.30                                                  Località: Bivio Vocale

Dislivello: 1.400 slm 850                                Comune: San Luca

Difficoltà:  E. Escursionistico                

 

  Si parte dal Bivio di Vocale dopo 5 minuti siamo sul pianoro del casello Vocale, punto molto importate per i pellegrini che scendono a Polsi. Si prosegue lungo la sterrata che conduce al rifugio Cosmano e poco dopo si arriva alla fontana del “Serro della Croce”. Qui i pellegrini che si recavano a Polsi, felici per la vista della meta ormai vicina, si davano a canti e balli e lasciavano cadere la pietra presa lungo il sentiero e portata a spalla in segno di espiazione dei propri peccati (la pietra era proporzionata alle proprie forze!). Ancora oggi sono visibili parecchi cumuli di dette pietre votive. Si scende e dopo alcuni tornanti si arriva alla fontana della “Prena” assetata (prena=donna incinta). Da qui è possibile godere di una ampia veduta sulla vallata sottostante, sul Bonamico e sulla macchia verde che testimonia ancora la presenza (fino a qualche anno fa) del fu “Lago degli Oleandri”.  A questo punto si lascia la sterrata e si procede sul crinale che, passando per la masseria Romeo, interseca la sterrata in prossimità dell’incrocio con la strada S.Luca-Polsi. Si procede in discesa lungo la sterrata e dopo pochi minuti si giunge al torrente Sedia. Attraversatolo, si procede in leggera salita lungo la sterrata e dopo circa 20 minuti si giunge a Polsi.

 

Domenica: Polsi – Piano Carrà

 


Un paesaggio in cui la natura appare incontaminata, la cui cornice non è tanto quel che si vede ma il profondo sentimento di pace che si percepisce chiaramente nel percorrerlo, specie durante i giorni della festa della Madonna dei Monti, così tanto venerata. Si procede attraverso crinali e vallate, godendo di paesaggi unici con gli alberi che, con la svariata gamma di colori autunnali, rappresentano degnamente la tavolozza di un pittore. Si procede su una lunga e lieve discesa che conduce alla vallata delle “Menti” tra i torrenti “Aurea” e delle “Menti”.

 

 

Tempo: 4.00                                                            Località: Polsi – Piano Carrà

Dislivello: 850 slm 1.050                                        Comune: San Luca

Difficoltà:  E. Escursionistico                

 

         

 

Descrizione percorso.

 

(N.B. il sentiero è tutto allo scoperto. Munirsi di idoneo copricapo!)

 

            Partendo dalla piazza antistante la chiesa, si procede lungo la strada che porta a S. Maria ripercorrendo, nel tratto iniziale, lo stesso percorso della sera prima. Dopo circa 15 minuti si giunge al torrente Sedia. Si sale lungo la sterrata e, dopo 30 minuti, giunti al bivio in cui è presente l’antenna del telefono, si prosegue sulla pista a destra. Si attraversa un tratto in frana quasi pianeggiante con ampie vedute sulla vallata del Bonamico. Dopo circa 20 minuti si giunge in una curva in cui è possibile vedere sia ciò che rimane del lago Costantino o degli Olendri e sia dare uno sguardo sul massiccio di Pietra Castello.

 

 

(Ogni pietra ci parla di storia, ma Pietra Castello, con la sua fortezza bizantina circondata da triplice cinta di mura, ci dice di più, mentre dall’alto dei suoi spalti si ammirano i resti di Potamia, fondata dagli scampati all’invasione dei saraceni dell’emiro Hassan nell’anno 952 e sede di raffinati laboratori orafi.)

 

 

            Dal punto panoramico di cui sopra, comincia una lunga e lieve discesa che conduce alla vallata delle “Menti”. Qui è possibile rifornirsi d’acqua. Attraversando i torrenti “Aurea” e delle “Menti” in prossimità della loro confluenza, si possono ammirare dei resti di antiche tracce di “architettura pastorale” consistenti in ricoveri  per ovini realizzati in muratura, devastati dalla terribile alluvione del 1951 che ha sconvolto e cambiato i connotati a tutta la parte estrema della Calabria. Superata la confluenza dei due torrenti (che più a valle, dopo l’innesto del vallone della Madonna, assume il nome di torrente “Bonamico”) inizia la salita e dopo alcuni tornanti si arriva alla fontane detta dello “Spinnapulici”. Qui è presente una statuina della madonna di Polsi protetta da una teca in muratura, sotto una roccia. Si procede in salita fino alla sbarra del’incrocio della pista che ci porta al piano Carrà, qualche tornate dopo 30 minuti siamo dove abbiamo parcheggiato le macchine.

 

NOTA BENE: Per motivi organizzativi prenotazione entro giovedì 26


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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