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Allaro, la classica estiva

La più classica e impegnativa (se si percorre l'intero percorso) delle escursioni fluviali, la prima volta era il 1997!!! Ogni anno diverso, ogni anno stimolante, ogni anno appagante! Solo il romitorio di Sant’Ilarione resta immobile nella sua solennità, tutto intorno l’ambiente si modifica in continuazione per le piene. Tuffo preliminare al laghetto della briglia e poi s’inizia il sentiero tra le pietre granitiche di un bianco abbagliante.

  

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Sabato 24 Agosto 2019

Programma "Per l'Estate 2019"

 Allaro, la classica dell'estate

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - torrentistico in linea (andata e ritorno)

1° RADUNO: Ore 10.00 - Caulonia Marina

2° RADUNO: Ore 10.300 Santuario di Sant'Ilarione

Come arrivare: Superata la Marina di Caulonia,  2 km subito dopo il ponte, a sinistra per Focà. A 1.200 mt. a sinistra per S. Domenica - Ursini. A km 7, superato il ponte, a destra per Ursini. A km 2,5, dopo il ponte sulla chiusa a sinistra per S. Nicola. A 3 km circa attraversare il fiume sul lungo ponte e proprio alla fine del parapetto a sinistra per una sterrata che fiancheggia il corso della fiumara, si raggiunge il Romitorio di S. Ilarione.

PARTENZA ESCURSIONE: alle ore 10.30

DIFFICOLTA': T.: turistico - E - Escursionistico - E - Escursionistico per esperti (Il sentiero, nella parte iniziale, non presenta difficoltà intrinseche, ma siamo a contatto con acqua, sassi, massi e gran caldo, quindi valutare bene le proprie possibilità. Il secondo e terzo tratto saranno percorsi esclusivamente da coloro che hanno ampia esperienza in fiumara).

COMUNI INTERESSATI: Caulonia                          LOCALITA': Allaro

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 20.00 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti), che in genere non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti), in questo caso dovranno percorrere solo il primo tratto,  ovvero quello turistico. Dovranno esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 DESCRIZIONE ATTIVITA'

Il sentiero parte dal parcheggio del convento di Sant’Ilarione, si costeggia la parte bassa del convento e ci si immette sulla sterrata che ci porta alla grande briglia dove si forma un laghetto in cui è possibile fare il bagno; si prosegue sulla destra della briglia in lieve salita e dopo qualche minuto vi è una fontana per il rifornimento dell’acqua.

Si prosegue per circa mezz’ora a sinistra fino ad un vecchio mulino e, superatolo, alla successiva ansa sulla destra si può notare un nucleo di case abbandonate.

Dopo circa mezz’ora, arroccate su un’altura, sono visibili a sinistra le case di Salincriti (dove abita Beniamino, una delle nostre guide). Da qui in avanti il percorso segue il greto del torrente, che in alcuni punti si stringe tanto da doverlo attraversare diverse volte; non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché modificato in continuazione dagli enormi massi precipitati dalle pareti e trasportati dalla furia delle piene.

Ad uno dei tanti passaggi si incontrano delle grandi pietre levigate, che sembrano delle vasche da bagno e che meritano una piccola sosta (per i meno esperti è consigliabile munirsi di adeguate corde). Superati grossi massi, dopo qualche minuto si arriva ad una delle tante cascatelle.

A circa 10 minuti si raggiunge la località detta “prisa”  dove si allaccia l’acquedotto costruito dai monaci del romitorio di S. Ilarione che si snoda per tutto il versante nord-est ed a 7,5 km si getta nel vallone di Calatria (dove il vino è ottimo), dopo aver irrigato splendidi agrumeti e giardini strappati alla montagna.

A questo punto finisce il tratto turistico e quelli che non proseguono possono godere di una delle tante spiaggette che si formano quando l’acqua si ritira. Da qui il percorso diventa più impegnativo ed ha inizio uno spettacolare panorama con le caratteristiche rocce a picco di colore bianco che costeggiano il fiume Allaro.

Per quelli che proseguono è necessario superare un dislivello costituito da enormi massi sui quali scorre impetuosa l’acqua, ci si deve bagnare e … attenti a non scivolare!! Ne vale però la pena perché si apre da ora in avanti uno dei più suggestivi tratti dell’Allaro, il cui corso continuerà a stringersi fino a diventare uno stretto varco tra le gole di granito levigato da secoli d’acqua e detriti.

Non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché essendo d’inverno pieno l’intero letto si modifica in continuazione. Alcuni tratti devono essere percorsi a nuoto e controcorrente per arrivare all’incantevole “gurna” profonda su cui si getta impetuoso l’Allaro, dopo tre salti che si vedono in successione, creando una vera e propria scalinata d’acqua. A questo punto è impossibile proseguire.

Si ritorna dallo stesso percorso dell’andata.

N.B. - Per la rilevante presenza di acqua occorre fare molto attenzione durante la risalita ed in alcuni passaggi potrebbe essere necessario l’uso delle corde.

 

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