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Il Crinale di Monte Antenna

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14 Ottobre 2018

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE"

Il Crinale di Monte Antenna

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

1° RADUNO: ore 09.45 presso il Bivio di Montalto

2° RADUNO: ore 10.15 presso il piazzale del Rifugio di Cano

Come arrivare: per coloro che provengono dalla Jonica, seguire la strada da San Luca – Montalto; per chi proviene da Reggio e dalla fascia Tirrenica seguire l'indicazione Gambarie – Montalto.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.30

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 1500 mt s.l.m. - 1300 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: San Luca         LOCALITA': Casello Cano

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

Il Crinale di Monte Antenna con i suoi paurosi crepacci fa da spartiacque tra la fiumara Bonamico a sinistra e la fiumara Potis a destra. Il sentiero è un vero paradiso terrestre dove la natura si sposa con la meravigliosa bellezza del paesaggio e offre numerosi punti di osservazione da cui si possono godere meravigliosi scorci panoramici con vedute inconsuete e affascinanti. E’infatti in questo straordinario habitat ecologico, in un intrigo di rocce, vegetazione e corsi d’acqua che hanno scavato nella montagna profonde e inaccessibili gole, che si trova uno dei luoghi più belli dell’Aspromonte. Una sosta è d’obbligo per ammirare l’enorme frana precipitata nel 1973 da Monte Antenna sulla fiumara Bonamico dando origine al lago Costantino (dal nome dei ruderi di un convento d’epoca medievale esistente nei pressi).


 DESCRIZIONE SENTIERO

Si parte dal piazzale dal rifugio di Cano, si scende lungo la strada asfaltata per un centinaio di metri e ci si immette sulla sterrata a destra che scende verso la nostra meta: rapidamente si arriva al puntone omonimo a 1367 metri di quota.

Proseguendo ancora, dopo circa cinque minuti si raggiunge la cima del monte Antenna (1427 metri), dove si trova il Vertice Trigonometrico di 2° ordine, uno dei primi istallati nella provincia di Reggio Calabria.

Il monte trae il suo nome dai pini larici, la cui cima ricorda la forma di una antenna. La panoramica è molto vasta: a sinistra del monte si estende la grande valle della Fiumara Bonamico con le sue cime, le sue pietre e tutta la costa Jonica da punta Stilo a Capo Spartivento.
A destra, i crinali di monte Acatti, Scalone di Furraina, puntone Galera, monte Perre e serro Drago. Continuando il percorso per circa 300 metri sulla rotabile, si arriva al piano della “Dera” e scendendo sulla sinistra si accede in un piccolo viottolo che in pochi minuti porta alla sorgente “Arzamegli”.

Proseguendo arriveremo fino al balcone di Piano Cucco da dove potremo vedere dall’alto la grande frana che nel 1972/73 diede origine al sottostante Lago Costantino. Cercheremo di raggiungere i tratti più panoramici da dove ammirare tutta la valle sottostante e le sue famose pietre (Pietra Cappa, Pietra Lunga, Pietra di Febo, Pietra Castello). Più a sinistra ammireremo quel poco che è rimasto del Lago Costantino.

Si trova nell’area protetta, in una posizione ideale per conservare e accrescere una fauna ricchissima e variegata. Il territorio è infatti popolato da alcune specie rare come il lupo, fino a poco tempo fa considerato in via di estinzione, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale.

Si ritorna indietro dallo stesso sentiero, si fa una piccola deviazione verso il vecchio rifugio della Gramolara, si sale lungo una vecchia sterrata e dopo 15 minuti siamo sulla pista che sale da Fernia. Si prosegue il cammino e dopo circa 10 minuti ci si immette sul viottolo fatto dagli animali che sale lungo il costone di monte Antenna tra secolari pini e qualche bella vista sulla vallata della Protesi.

Da qui si devia a sinistra e si rientra nel bosco seguendo un sentiero che sale, si esce dal bosco proprio in corrispondenza di alcuni grossi esemplari di pino loricato sul filo di un crinale roccioso molto panoramico, ancora qualche minuto e siamo al punto di partenza.

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