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Il Crinale di Zovajanni

Un percorso ad anello altamente panoramico con un primo tratto lungo il centro storico di Canolo per ammirare gli antichi palazzi signorili e la tipica architettura contadina delle case arroccate le une sulle altre fra le viuzze strettissime che si stringono l’una all’altra in un contesto pittoresco e poetico. Il sentiero sale lungo i gradini in maniera breve e decisa fino a sbucare in un punto molto arioso: siamo immediatamente sopra il vecchio borgo la Timpa di Petto. Una vecchia mulattiera ci porta a contrada Zovajanni dove si trovano le grotte di Zagaria, si prosegue sulla panoramica dorsale, un comodo sentiero fino al torrente “Pachina” che attraverseremo più volte per ca. 1 km in una cornice fantastica dominata da una splendida parete di dolomia (molto suggestiva se colpita dai raggi solari) e con un’ampia vista sulle Dolomiti del Sud.

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9 Settembre 2018

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE"

Il Crinale di Zovajanni

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

RADUNO: ore 10.00 Canolo Vecchio.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.15

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.00

DISLIVELLO370 mt s.l.m. - 660 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Canolo

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

Quello di Canolo è certamente un vecchio borgo pittoresco che merita, per chi non lo conosce, di essere visitato: con le case costruite una sull’altra, è piacevole perdersi fra le viuzze strettissime che si stringono l’una all’altra. I vicoli del centro storico sono contornati da splendidi palazzi del passato, antichi forti dei signori del luogo di cui ormai rimane ben poco.


 DESCRIZIONE SENTIERO

L'escursione inizia nel vecchio Borgo e subito si sale percorrendo i gradini della vecchia mulattiera che dalla montagna scendeva a Canolo; dopo circa 20 minuti siamo a Monte Petto con ampia vista di timpa Mutolo, e qui il sentiero è più agevole.

Ancora qualche minuto e siamo alla contrada Zovajanni, da dove faremo una piccola deviazione verso il sentiero delle grotte di Zagaria che presentano un enorme ingresso ed un cunicolo che conduce ad una sala addobbata da splendide concrezioni. Le Grotte di Zagaria si aprono alle pendici del Monte Giunchi, a 575 m s.l.m., e sono il frutto del passaggio dell’acqua e delle infiltrazioni millenarie.

Da questa postazione su monte Giunchi possiamo ammirare le tre torri dolomitiche: la Latina, la Longobarda e la torre di Canolo, che dominano la vallata del torrente Pachina caratterizzato dagli enormi massi calcarei precipitati sul suo corso.

Si ritorna indietro fino alla contrada Zovajanni e da qui si riprende il sentiero che ci porta alla cabina della luce. Si prosegue per un centinaio di metri la strada asfalta, per seguire indicazione della contrada Malivindi, si scende per circa 10 minuti e al terzo tornante deviamo sulla destra per arrivare in pochi minuti al costone del colle Fiorito, una pista che risale verso un costone a picco sul vallone e che si percorre in cresta fino ad un affaccio mozzafiato, in località Petrufuniu, dove esiste un allevamento di ovocaprini e bovini.

Una volta che ci saremo riavvicinati a Zovajanni, proseguiremo per Timpa Petto e il centro storico di Canolo, mediante una vecchia strada comunale che collegava il paese con questa frazione, fino a giungere nel centro storico di Canolo e quindi al luogo di partenza.


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