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Estate 2018: il Programma di Gente in Aspromonte

Le attività di Gente in Aspromonte continuano anche nei mesi più caldi, scegliendo però attività e luoghi che portino ristoro e frescura ai partecipanti.

A conclusione dell’edizione 2018 della Notturna di Gente in Aspromonte, tenutasi nell’ultimo fine settimana di luglio, che ha entusiasmato tutti i partecipanti, offrendo loro la spettacolarità del tramonto e dell’alba viste dalla vetta più alta dell’Aspromonte, il puro divertimento dello stare insieme accanto al fuoco, cantare e ballare al suono dei nostri strumenti tradizionali e la squisitezza dei piatti preparati con cura dalle socie e dai soci più attivi,

proponiamo le attività del mese di agosto, prediligendo, come sempre, quelle a contatto con l’acqua dolce della nostra terra, alla scoperta e riscoperta delle nostre fiumare più affascinanti. Tre appuntamenti, da vivere anche in compagnia dei familiari e degli amici.

Consapevoli che tutti i luoghi della natura sono sempre meravigliosi e mai colpevoli delle tristi tragedie che, con nostro grande dolore, travolgono e spezzano vite umane.

 

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AD INTEGRAZIONE DEL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE",

IL PROGRAMMA ESTATE 2018

"ESTATE 2018, AGOSTO INSIEME"

    

Sabato 25 Agosto 2018 

L'Allaro - ESCURSIONE ANNULLATA

Causa allerta meteo diramato dalla Protezione Civile con chiusura ingresso fiumara

 

Ultimo appuntamento del Programma Estate 2018 di Gente in Aspromonte: Sabato 25 Agosto, andremo nel territorio di Caulonia, per immergerci nelle fresche acque della fiumara Allaro. Un’escursione, anche questa, adatta a tutti: la prima parte è percorribile anche dagli escursionisti meno esperti, che si fermeranno al fresco di una radura con pozze di acque limpidissime e attenderanno i più esperti che potranno invece risalire lungo le gole finché sarà loro concesso dall’impetuosità dell’acqua e dalla morfologia del sito, che ogni anno assume forme sempre nuove e bizzarre. Anche qui un ricco picnic e un pomeriggio di libertà e divertimento. Sempre con la massima attenzione che l'ambiente naturale richiede.

Il fiume Allaro, da molti individuato come l’antico Sagra, inizia il suo corso nel territorio di Fabrizia. Su questo fiume nel V sec. a.C. si combatté la battaglia tra 130.000 crotoniati e 10.000 locresi vinta da questi ultimi con l’aiuto dei Dioscuri (Castore e Polluce) che, per punizione, furono inviati ad espiare le loro “colpe” nudi e sempre in piedi al Museo Nazionale di Reggio Calabria … ed il Ministero non li ha nemmeno mandati in gita a Los Angeles in occasione delle Olimpiadi, così imparano ad intromettersi in affari che non li riguardano!!!

Primo Raduno: ore10.30 Caulonia Marina - Secondo Raduno: 11.00 Santuario di sant'Ilarione

Partenza escursione: ore 11.00

Come arrivare: Da Caulonia Marina dirigersi verso Caulonia Superiore. Al primo bivio a destra seguire la strada per Ursini/S.Nicola, attraversare il ponte a ridosso della chiusa d’acqua posta sul fiume, quindi a sinistra verso Ursini/ Nardodipace/S.Nicola. Dopo circa 3 km, attraversare un altro lungo ponte ed alla fine portarsi a sinistra sulla sterrata che fiancheggia il fiume, fino a raggiungere il Romitorio di S.Ilarione.

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 di giovedì 23 agosto. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) possono partecipare agli eventi previa presentazione di una dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione inerente alla partecipazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DESCRIZIONE SENTIERO: TEMPO ORE:  1.30 (turistico) - 2.30 (Escursionistico) - 4.0 (Escursionisti Esperti) - DISLIVELLO: 220 mt s.l.m. - 350 mt s.l.m.  - DIFFICOLTA’:  E. Escursionisti - E.E.  Esc. Esperti - COMUNI INTERESSATI: Caulonia

Il sentiero parte dal parcheggio del convento di Sant’Ilarione, si costeggia la parte bassa del convento e ci si immette sulla sterrata che ci porta alla grande briglia dove si forma un laghetto in cui è possibile fare il bagno; si prosegue sulla destra della briglia in lieve salita e dopo qualche minuto vi è una fontana per il rifornimento dell’acqua.
           Si prosegue per circa mezz’ora a sinistra fino ad un vecchio mulino e superatolo alla successiva ansa sulla destra si può notare un nucleo di case abbandonate.
             Dopo circa mezz’ora a sinistra, arroccate su un’altura, sono visibili le case di Salincriti (dove abita Beniamino, una delle nostre guide). Da qui in avanti il percorso segue il greto del torrente, che in alcuni punti si stringe tanto da doverlo attraversare diverse volte; non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché modificato in continuazione dagli enormi massi precipitati dalle pareti e trasportati dalla furia delle piene. Ad uno dei tanti passaggi si incontrano delle grande pietre levigate, che sembrano delle vasche da bagno e che meritano una piccola sosta (per i meno esperti è consigliabile munirsi di adeguate corde). Superati grossi massi, dopo qualche minuto si arriva ad una delle tante cascatelle.

       A circa 10 minuti si raggiunge la località detta “prisa”  dove si allaccia l’acquedotto costruito dai monaci del romitorio di S. Ilarione che si snoda per tutto il versante nord-est ed a 7,5 km si getta nel vallone di Calatria (dove il vino è ottimo), dopo aver irrigato splendidi agrumeti e giardini strappati alla montagna.

           A questo punto finisce il tratto turistico e quelli che non proseguono possono godere di una delle tante spiaggette che si formano quando l’acqua si ritira.

           Da qui il percorso diventa più impegnativo ed ha inizio uno spettacolare panorama con le caratteristiche rocce a picco di colore bianco che costeggiano il fiume Allaro.
         Per quelli che proseguono è necessario superare un dislivello costituito da enormi massi sui quali scorre impetuosa l’acqua, ci si deve bagnare e … attenti a non scivolare!!. Ne vale però la pena perché si apre da ora in avanti uno dei più suggestivi tratti dell’Allaro, il cui corso continuerà a stringersi fino a diventare uno stretto varco tra le gole di granito levigato da secoli d’acqua e detriti.
           Non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché essendo d’inverno pieno l’intero letto si modifica in continuazione. Alcuni tratti devono essere percorsi a nuoto e controcorrente per arrivare all’incantevole “gurna” profonda su cui si getta impetuoso L’Allaro, dopo tre salti che si vedono in successione, creando una vera e propria scalinata d’acqua. A questo punto è impossibile proseguire.
Si ritorna dallo stesso percorso dell’andata.

 

N.B. - Per la rilevante presenza di acqua occorre fare molto attenzione durante la risalita ed in alcuni passaggi potrebbe essere necessario l’uso delle corde.

Evento passato: Sabato 11 Agosto 2018 

Le Gole della Verde

Il primo appuntamento Sabato 11 Agosto alle gole della La Verde, una delle fiumare più grandi della Calabria, un autentico percorso delle meraviglie, con un itinerario che permette di apprezzare un ambiente fuori dall'ordinario con scenari di rara bellezza: una escursione facile adatta nel periodo estivo anche a famiglie con bambini.

RADUNOore 10.30 a 3 km uscita Bianco lato sud

PARTENZA ESCURSIONEore 11.00

COME ARRIVARE: per coloro che arrivano da Reggio, superato il centro abitato di Africo, dopo circa 500 metri girare a sinistra; per coloro che arrivano dalla Jonica, superato il centro abitato di Bianco, dopo circa 3 km, girare a destra.

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 di giovedì 9 agosto. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) possono partecipare agli eventi previa presentazione di una dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione inerente alla partecipazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Celebrata da Gente in Aspromonte nel programma dello scorso anno, il cui tema riguardava proprio gli elementi della natura, è sempre affascinante e sorprendente proprio perché le sue forme sono il risultato dell'azione degli elementi acqua, terra e aria, che ne hanno modellato valli e fianchi durante milioni di anni.
Il tratto vicino alla foce è largo più di un chilometro. Un deserto abbacinante di sassi di granito levigati, come gigantesche uova di struzzo, dalla furia dell’acqua che si scatena durante le piogge torrenziali dell’autunno, dell’inverno e della primavera, e poi scompare, quasi, d’estate. Le Gole sono ubicate nei pressi di Samo (RC), antico centro abitato che si trova su un colle a pochi km dal mare Jonio ed a circa 80 km da Reggio Calabria. Sono lunghe circa 4 km e le pareti in alcuni punti si restringono a 4-5 metri.
Dopo l’escursione, tutti alla scogliera di Capo Bruzzano per un bagno ristoratore nelle limpide acque del Mar Jonio.

Evento passato: Sabato 18 Agosto 2018

La Scialata - sentiero attrezzato

 

Sabato 18 Agosto, una classica di Gente in Aspromonte, La Scialata – sentiero attrezzato nel territorio di San Giovanni di Gerace, escursione lungo la fiumara Levadio che con le sue suggestive cascate e scorci naturalistici da sogno offrirà dimostrazione di tutta la sua bellezza. Al termine della passeggiata, dopo tanti bagni, scherzi e giochi d’acqua in questo luogo dall’atmosfera fiabesca, i partecipanti si ritroveranno nell’area picnic per il pranzo e per trascorrere un pomeriggio di pieno relax.

Il percorso è situato nel Comune di San Giovanni di Gerace (RC): costeggiando il Torrente Levadio, conduce gli escursionisti fino alla sorgente di acqua oligominerale di Cannavarè, nell’area pic-nic denominata Scialata. Si tratta di uno dei percorsi naturali più suggestivi nella provincia di Reggio Calabria. Il sentiero naturalistico può essere percorso per intero oppure solo nella sua parte finale, dove sono situate le cascate. I partecipanti saranno informati in anticipo dell'eventuale possibilità che il trasporto dei viveri per il pranzo e che il rientro di quegli autisti che desiderano raggiungere il proprio mezzo senza camminare ulteriormente sia gestito con qualche macchina.

RADUNOore 10.30 Piazza Municipio di San Giovanni di Gerace

PARTENZA ESCURSIONEore 11.00 Casello Afor di Ciancè

COME ARRIVARE: Dalla S.G.C. Ionio-Tirreno, uscita per Gioiosa ionica, si seguono le indicazioni per S. Giovanni di Gerace che dista km.8.

L'iscrizione all'escursione della Scialata tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 di giovedì 16 agosto. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) possono partecipare agli eventi contattando il Consiglio direttivo ai numeri disponibili alla sezione "contatti" del sito e previa presentazione di una dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione inerente alla partecipazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il sentiero parte dal Casello della Forestale  GIANCE’ (AFOR) 650 metri, si prosegue, sulla sterrata in lieve discesa, con ampie vedute sulle valle sottostante, dopo circa 15 minuti si arriva alla fontana Fallari, si scende dolcemente e poco dopo si arriva al ponticello di Fallari.
Da questo punto in poi il Levadio offre dimostrazione di tutta la sua bellezza, inserendosi tra le sue suggestive cascate e ad angoli di bellezza indescrivibile. Infatti, tra suggestive cascate, inizia il sentiero vero e proprio, e quasi subito ci si ferma per ammirare dal basso la cascata “Fallari”. Per continuare è necessario deviare sul lato destro della cascata per poter risalire, e, seguendo un viottolo tagliato nella roccia, ci si soffermetà ancora un attimo per una vista della cascata dall’alto.
Arrivati alla cascata “Marasà”, ci si ferma per  fare delle foto e poi si prosegue salendo attraverso una delle tante scalette di legno che si trovano sul sentiero per poi arrivare alla cascata “Schiavone”, una delle più belle che si trovano sul percorso, che qui diviene accidentato per via di  massi posti nel letto della fiumara, enormi e disposti in modo tale da formare un grazioso laghetto.
Si lascia il letto della fiumara, superando uno dei tanti ponti che si trovano  sul sentiero e ci si immette in un viottolo in lieve salita, molto sdrucciolevole, sotto una fitta piantagione di castagni.
Di notevole effetto i vari monoliti di località Castellucci che si ergono alti e imponenti a strapiombo tra fitti lecceti: affascinanti monumenti naturali.
Dopo circa dieci minuti senza nessuna difficoltà, incantevole e affascinante si presenta dall’alto lo “schioppo” di località Scogli, uno dei più belli e accattivanti dell’intero sentiero.
Da qui il sentiero si snoda tra una lussureggiante vegetazione di elci, che si alterna a formazioni di farnetto, roverella, ontani, castagni, faggi e con la presenza sporadica di aceri montani, allori e pioppi tremoli.
La  Scialata – si tratta di un’area attrezzata nei pressi per pic-nic, situata nelle verde montagne sangiovannesi nella località denominata “Cannavarè”, nel cuore di un fitto castagneto, è il posto ideale per trascorrere una tranquilla giornata di relax, allietata soltanto dal silenzio dei boschi circostanti e dal tranquillo fluire del Torrente.
Nei pressi della sorgente “Cannavarè” è situata un’edicola con la statua della Madonna di Lourdes, mentre a qualche metro dalla roccia sgorga in gran quantità l’acqua oligominerale della “Scialata”.
Al termine del pomeriggio di relax,si ritorna indietro dalla sterrata che costeggia tutto il percorso.

 


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