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I Crinali di Nino Martino

L’itinerario attraversa e percorre buona parte delle aree caratteristiche del Parco, partendo dalle zone pianeggianti a destinazione agricola, risalendo il crinale di Serra Nino Martino sino a arrampicarsi verso il “Piazzale Nino Martino” (1800 mt.), un agglomerato di rocce che secondo la leggenda si formò con le pietre che ogni viandante ha lasciato cadere nel luogo in cui fu ucciso il temuto brigante che visse nel seicento. Nello stesso luogo sembra che il famoso bandito,re dei monti, re di crudeltà, re di generosità, come ci tramanda la leggenda, si rifugiava e trascorreva le ore di riposo giocando a “righinèddha”. Dal piazzale si ammirano gli incantevoli panorami verso le montagne circostanti, le impervie vallate verso la Sicilia e l’Etna. Questi luoghi incantati ci faranno vivere un’esperienza unica e indimenticabile che ci porteremo nella nostra mente anche scendendo nei boschi e nelle radure fino a giungere al caratteristico ‘Abetazzo’.

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24 Giugno 2018

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE"

I Crinali di Nino Martino

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

RADUNO: ore 9.30 Lago Rumia.

Si prosegue in macchina fino alle “Case Versaci”, le case che nei decenni trascorsi costituivano le residenze dei tagliaboschi dell’Azienda Versaci.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 1.360 mt s.l.m. - 1.828 mt s.l.m.

Comuni Interessati: San Roberto - Sant'Eufemia - Sinopoli Località Interessata: Laghetto Rumìa

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


La storia dei luoghi ...

L’Aspromonte si sa per eccellenza è una montagna difficile quanto, proprio per questo, incantevole. Diversi sono i suoi ‘non luoghi’. Zone poco conosciute, difficili da raggiungere, ammantate di in un’aura fatta di storie e racconti. Uno di questi è Piazza Nino Martino, che non è una piazza nel senso classico del termine, bensì uno spiazzo aperto che si trova nel cuore dell’Aspromonte. Il suo nome è legato a quello del brigante Nino Martino. Proprio qui pare si andasse a rifugiare dopo le sue scorribande. Come tutti i briganti il suo lavoro era sporco ma il cuore buono. Rubava ai ricchi per dare ai poveri, combatteva le ingiustizie e i padroni che quella terra la deturpavano rubandola ai bisognosi. Dopo anni nel bosco d’Aspromonte il brigante divenuto leggenda si dice venne ucciso dai suoi stessi compagni che lo ritenevano ormai una spia. In realtà, aveva capito prima di tutti che i briganti erano divenuti altro da quella radice che li voleva a difesa della terra e degli indifesi. Qualcuno dei suoi però intuì il senso del suo messaggio e notte tempo trafugò il corpo per riportarlo in paese alla madre perchè potesse seppellirlo degnamente.

DESCRIZIONE SENTIERO

Il percorso si snoda quasi sempre all’ombra all’interno di un lussureggiante bosco costituito in maggior parte da rigogliosi faggi.

        Dopo una visita al luogo si riprende la pista principale, si supera la fiumara di Quarti, poi il ponticello sul vallone di Vadi fino a raggiungere i “Piani di Vadi” (Piani delle valli); proseguendo si imbocca la “pista dell’acqua del monaco” e dopo circa 20 minuti di cammino in leggera salita si arriva alla “Fontana del monaco” dove è possibile rinfrescarsi e fare rifornimento di acqua.      

       Procedendo lungo la pista si raggiunge il Piano dell’acqua del monaco, la si segue, in salita, fino a quando, in prossimità della cima, lascia il posto ad un sentiero che in pochi minuti conduce ai Monumenti di Nino Martino e alla vicina Piazza (m.1838) dalla quale, con favorevoli condizioni meteorologiche, si può ammirare lo spettacolo del sole che si tuffa nell’Etna fumante al di là dello Stretto e, dalla parte opposta, la maestosa sagoma di Montalto.

         Si prosegue in discesa, in direzione sud-ovest, lungo una strada sterrata che ben presto lascia il posto ad un sentiero che conduce alla sorgente detta Acqua della Face (m.1725). Si attraversa la strada sterrata e si segue il sentiero che, dopo avere attraversato un caratteristico ruscello, si sviluppa a mezza costa fino ad intercettare la pista da sci.

         Si attraversa la pista e si segue ancora il sentiero di mezza costa fino alla successiva pista da sci servita dalla seggiovia.

         Si scende lungo la pista e, quando questa piega a destra, si sale per un centinaio di metri, dopo circa 20 minuti a meta di una destrorsa, si apre a sx una pista in discesa che dopo pochi minuti si giungi all’”Abetazzo”, esemplare di maestosità e suggestione, anche per possente braccio che si dirama dal tronco principale.

       Si continua in discesa che incrocia la sterrata principale;fino ad una curva dove a sx si apre una piccola traccia tra alberi che in pochi minuti consente di tagliare alcuni tornati e si immette nuovamente nella sterrata che in pochi minuti siamo al punto di partenza.

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