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I Crinali di Papaleo

Un bel percorso sul crinale che da monte Scapparone porta a passo Papaleo e a monte Sellaro che ci fa godere di uno dei più bei panorami della costa sud orientale della Calabria con viste mozzafiato a 360°. Lungo il nostro cammino potremo notare come l'opera dell'uomo e la natura si fondano in uno spettacolo senza uguali, specie durante il periodo delle fioriture che caratterizzano le vette, i boschi ed i pascoli montani di cui questo territorio è custode. Un anello tra lecci e macchia mediterranea che meriterebbe una sosta in ogni angolo per riflettere, per capire le bellezze e le caratteristiche di questo territorio, dove il tempo e l’acqua della Fiumara La Verde, nella sua continua erosione, hanno creato un paesaggio variegato e mutevole, quasi effimero, che regala scatti fotografici di grande suggestione. Particolarmente affascinante è anche il verde brillante della primavera che rende la camminata rilassante ed appagante, con i panorami sul fiume e sui borghi rivieraschi.

 

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25 Aprile 2018

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE"

I Crinali di Papaleo

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

RADUNO: ore 9.45 a 3 km uscita Bianco lato sud

Come arrivare: per quelli che vengono da Reggio, superato il centro abitato di Africo, dopo circa 500 metri girare a sinistra, per quelli che vengono dalla Jonica superato il centro abitato di Bianco, dopo circa 3 km, girare a destra.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.15

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 250 mt s.l.m. - 520 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Sant'Agata del Bianco          LOCALITA': Ponte La Verde 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 DESCRIZIONE SENTIERO

Lasciata la strada Statale 106 si prosegue in direzione Samo e, dopo 10 minuti di macchina percorrendo un lungo ponte, si attraversa la fiumara la Verde; si gira a destra e, costeggiando l’ampio e ciottoloso letto (alveo), si giunge in prossimità delle note e incantevoli Gole.

Si continua a salire e in circa 5 minuti si è al punto di partenza dell’escursione. La Camminata inizia su stretta strada interpoderale a 250  slm e, dopo poche centinaia di metri, si raggiunge la fonte di Schifizio.

Si procede verso monte su quel che rimane di una mulattiera che anticamente collegava la costa Jonica con Casalnuovo, Africo e l’area Grecanica.

Quasi tutto il percorso si snoda in mezzo ad una fitta macchia mediterranea costituita da lentisco e cisto. Dopo circa 1 km di lieve salita si imbocca una sterrata e, dopo pochi tornanti, si giunge in località Sellaro (500 slm); lungo la pista, in diversi punti panoramici, si possono godere vedute straordinarie sulla vallata della La Verde, sul Bosco di Rudina (a sud) mentre a monte sui “puntoni” (imponente formazione rocciosa simile alle dita di una mano).

Lentamente si continua a salire verso Papaleo e, dopo numerosi tornanti, la pista si biforca, si svolta quindi a destra e si scende fino ad un piccolo ruscello in corrispondenza del quale si imbocca una pista tracciata dagli animali, la si percorre per circa 10 minuti e si arriva sopra le Gole della La Verde caratterizzate da strapiombi impressionanti alti fino a 300 metri.

In questi posti, zone inaccessibili, vivono da molti anni, svariati capi inselvatichiti di capra aspro- montana; dopo una breve sosta in questo magico posto, si torna indietro sulla stessa pista e, raggiunta la sterrata, si sale fino al passo di Papaleo, (750 metri), punto panoramico di grande interesse che consente vedute straordinarie su gran parte dell’Aspromonte orientale.

A pochi metri dal passo sorge un piccolo e ospitale rifugio costruito dagli operai Forestali. Dopo aver consumato la colazione al sacco si riprende la marcia, si segue la sterrata e, dopo circa 1 km, si svolta a sinistra e, attraversando numerosi prati a pascolo, storditi dall’intenso e piacevole profumo dei fiori, in poco meno di mezz’ora si arriva al punto di partenza.


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