• A1
  • A2
  • A3
  • A4
  • A5
  • A6
  • A7
  • A8
  • A9
  • B1
  • B2
  • B3
  • b4
  • B5
  • B6
  • B7
  • B8
  • B9
  • bg21
  • bg23
  • C1
  • C3
  • C8
  • C9
  • E1
  • E2
  • E3
  • E4
  • F4
  • G
  • G11
  • g2
  • G4
  • G9
  • gallery 02
  • gallery 07
  • gallery 12
  • gallery 13
  • gallery 14
  • gallery 16
  • gallery 20
  • gallery 22
  • gallery 25
  • gallery 26
  • H

Il crinale del Mercante

Un bel sentiero in linea che corre lungo il crinale di cresta e, con la discesa rapida molto panoramica, aggira la sommità del Passo del Mercante, sino ad arrivare a monte Cuculo (metri 821), sulla cui cima è stata posta recentemente su una croce in ferro esistente, una grande statua di Cristo Crocefisso. Monte Cuculo offre un panorama splendido sulla Piana di Gioia Tauro, la Costa Viola e le isole Eolie e se il cielo sarà terso sarà possibile completare questo splendido quadro con la vista di Vulcano fumeggiante. Il crinale fa da spartiacque tra il torrente Vacale, sulla destra, e il Torrente Serra sulla sinistra,in una bella vegetazione tra boschi di faggio che nel cammino lasciano il posto al leccio e a una splendida pineta per poi immergersi in stupende piante di corbezzolo ed erica.

 

header esc

18 Febbraio 2018

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE"

Il crinale del Mercante

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO IN LINEA

RADUNO: ore 09.30 villa Comunale di Cittanova

SECONDO RADUNO: ore 10.00 quadrivio passo del Mercante (Zomaro di Cittanova)

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.30

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 4.30

DISLIVELLO: 960 mt s.l.m. - 440 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Cittanova

mappa

<-TRACCIATO

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

Per informazioni sull'escursione: Peppe D'Amico - 320 4330304


 DESCRIZIONE SENTIERO

Il percorso ha inizio dal crinale del Passo del Mercante, sui piani dello Zomaro, dove si adagia uno degli 11 altipiani dell’Aspromonte che qui una imponente conoide di deiazione ( fenomeno geologico ) che precipita verso valle, ha dato forma ai contrafforti del “Mercante”(la “fortezza” è il senso della traduzione etimologica del toponimo). Seguendo la traccia, tra lecci e maestosi faggi, con ampie vedute panoramiche e paesaggi da cartolina sulle fiumare e sui valloni sottostanti, con scorci molto suggestivi sia sulla Costa Viola in lontananza che sul Villaggio di Cernatali. La pista di crinale, dell’Omo Morto ( posto di guardia), molto battuta dai “ vaticali ”, ancora prima che si realizzasse la strada Borbonica, venne utilizzata fino a tutto il dopoguerra, per trasportare a dorso d’asino viveri e merci e  commerciare al dettaglio olio, vino, formaggio ed altro con i territori jonici di Antonimina, S. Nicola, Tre Arie e Gerace. In epoca antichissima ( V-VII  sec. a. C.) , invece, fu l’asse Jonio - Tirreno più importante di collegamento tra Locri Epizephiri e le sue tre colonie sulla Piana: Medma, Hipponion e Metauron, una pietra stadiale magno greca ritrovata nei pressi di Santa Maria della Catena, è stata ricollocata, a Cittanova, sul luogo originario allo sbocco in pianura della via del Passo del Mercante, posta ad un trivio, indicava  sulle tre facce la distanza e la direzione delle tre colonie locresi,  raggiungibili unicamente via terra,  essendo lo Stretto di Messina presidiato da Reggio tradizionalmente ostile a Locri.

Recentemente, sul luogo, è stata posta una lapide che ricorda la figura dell’Ispettore Raso, alla presenza delle autorità comunali, dei familiari e del prof. Visonà  che ha voluto così onorare la figura del  Raso, suggeritore, per certi versi,  della campagna di scavi  degli archeologi americani dell’Università del Kentucky guidati, appunto, dal prof. Visonà.

Sarà piacevole seguire il sentiero sul crinale che fa da spartiacque tra la fiumara Serra - Razzà da una parte e l’impluvio del  Vacale dall’altra , i toponimi che contraddistinguono le diverse contrade segnano la storia di questi luoghi: sul pianoro di  Marcatante  si commerciavano i prodotti orticoli e della pastorizia, sul promontorio che si affaccia sulla antica Morgeto , invece, i quaderni del  PAU  della facoltà di Architettura di Reggio Calabria segnalano “ il Castello di Guardia ” ed ancora scendendo la contrada “ Forte”,  insomma, un’area che in tempi diversi conobbe funzioni ed usi diversi : dalla pastorizia ( Marcati ), al commercio ( Marcatante ), al presidio e al controllo militare ( Omo Morto), le monete antiche che si trovano al Museo di Reggio Calabria,  ritrovate lungo questo asse e a ridosso del paese sono una prova delle antichissime frequentazioni di questa fetta di territorio.

Il percorso  presto ci condurrà sulla cima di Monte Cuculo ( il Prof. Pensabene declina il toponimo dal latino oculus -occhio -  e lo definisce, in modo molto appropriato, monte vedetta ), qui anticamente su una grande pietra granitica di forma piramidale era scolpita una croce greca, oggi,  invece,  troneggia un crocefisso che domina l’intera Piana di Gioia Tauro. Da questa altura (821 mt) il panorama si presenta in tutto il suo splendore: il mare Tirreno fa da sfondo abbracciando le Isole Eolie e lo Stromboli fumante, con tramonti molto colorati e suggestivi,  la depressione geologica (originata da faglie di era pliocenica che si intersecano in questa parte di territorio),  da Capo Vaticano  e Monte Poro a Monte S. Elia si presenta come un grande anfiteatro naturale, la Sicilia ad Ovest fa capolino in lontananza, dalla parte di nord/est, invece, si possono osservare i contrafforti di S. Giorgio Morgeto : Monte Palombaro, Campanaro e lo Schiavo che delimita il Villaggio di Cernatali, parte dell’impluvio della fiumara Vacale, la fortificazione di Altano - S. Eusebio che tratteggia il limite di nord/ovest. Il tempo per consumare un frugale pasto in questo luogo incantato e si scende, seguendo il percorso che attraverso contrada Nina e casa Palermo, conduce al Fosso Cavaliere e quindi al paese.

Nota: Se le condizioni climatiche lo permetteranno, come prologo, si effettuerà un breve percorso, in pianura, prima di intraprendere il tracciato in figura, lungo la parte tirrenica della Dorsale Tabulare Aspromontana dove, immersi in  una lussureggiante faggeta, ricadono tracce di siti archeologici importanti ( V-VII sec. a. C.).

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.