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24 - 25 e 26 Maggio 2019

3 Days Together

3 giorni - 3 temi - 3 escursioni

La Federazione Italiana Escursionismo e le Associazioni si incontrano

Le escursioni in programma

 

25 Maggio 2019

MONTE TRE PIZZI

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO MEZZO ANELLO

DIFFICOLTA': E - Escursionistico 

TEMPO: Ore 3.00

DISLIVELLO: 711 mt s.l.m. 750 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Ciminà- Antonimina
 

COSA BISOGNA SAPERE

Il Monte San Pietro, denominato “Tre Pizzi” per la curiosa forma a tre punte, sorge tra i comuni calabresi di Antonimina e Ciminà. Esso rappresenta una modesta elevazione di 700 metri ai confini del Parco dell’Aspromonte. Sulla sommità del monte vi è un suggestivo panorama chiuso a nord dalla rocca di Gerace e a sud dalle alture di Pietra Cappa e dell’Aspromonte, con vista sulla costiera jonica, Locri e i paesi circostanti. Ai suoi piedi esisteva, come testimoniano alcuni ruderi, un convento di frati eremiti che risale molto probabilmente al XII secolo. Il monte, che qualcuno vuole sia stato un vulcano spentosi ormai da tempo, fino a qualche secolo fa era meta di pellegrini provenienti da tutta la Locride in occasione dell’annuale fiera di bestiame in onore di San Pietro.

 

3 days 2Un sentiero molto bello, che culmina nella visita delle rovine dell'antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo, regala ampi spazi visivi, che consentono di ammirare uno dei territori più fertili della costa jonica: sul lato orientale si nota Roccella Jonica, sul lato occidentale la visuale è invece dominata dalla fitta vegetazione,  dove si uniscono due elementi della natura aria e fuoco. Ai piedi di questo spettacolare monolite si possono individuare numerosi crinali e cime aspromontane che degradano verso la costa jonica. Infine, sulla parte sommitale del Tre Pizzi, svoltando verso destra, si giunge su un pianoro dove si conservano i ruderi della chiesetta bizantina dei Santi Pietro e Paolo. Il monte, che secondo la leggenda è stato un vulcano spentosi ormai da tempo, fino a qualche secolo fa era meta di pellegrini provenienti da tutta la Locride in occasione dell'annuale fiera di bestiame in onore di San Pietro.

 

26 Maggio 2019

PIETRA CAPPA

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO

DIFFICOLTA': E - Escursionistico

TEMPO: Ore 1.30 rocche di San Pietro  585 mt s.l.m. - 520 mt s.l.m.

TEMPO.: ore 3.30  l’anello di Pietra Cappa 625 mt s.l.m. - 750 mt s.l.m.

DISLIVELLO TOTALE: 320 mt s.l.m. - 750 mt s.l.m.

LOCALITA': Natile Vecchio          COMUNI INTERESSATI: Careri

COSA BISOGNA SAPERE

Il luogo ha dato origine a molte leggende tra religione e superstizione; tra queste la più famosa è riportata dallo scrittore Francesco Perri nel suo libro “Emigranti”.

Tipica nel parco nazionale d’Aspromonte è la presenza delle “pietre”, grossi e grandi conglomerati rocciosi a cui il vento e l’acqua hanno dato forme particolari, meritando nomi altrettanto particolari come per la maestosa pietra Cappa situata sul versante orientale del parco, dove funge da confine tra i Comuni di Careri e San Luca.

Questo monolite sovrastante il paese di Natile Superiore è uno tra le rarità meglio conservate e presenti sul nostro territorio. Occupa circa 4 ettari di terreno e con i suoi 140m di altezza risulta il più grande d’Europa.

Pietra Cappa, pietra Castello, pietra Lunga, rocche di San Pietro, pietra Tonda e pietra Drione (‘Ndriuni) hanno fatto assegnare alla valle che le ospita il nome di Valle delle Grandi Pietre, raggiungibile attraverso sentieri in salita, tra eriche, lentisco, mirto, corbezzolo, castagno, lecci, cespugli di menta e di origano.


3 days 1

Conosciamo la nostra terra, ne conosciamo i profumi, i luoghi, ma non sempre conosciamo i meravigliosi miti e le misteriose leggende che avvolgono l’Aspromonte. Un itinerario unico per sentirsi avvolti dalla natura, dalla storia, dalle grandi viste paesaggistiche, insomma non un posto qualunque, con una famosa Pietra incastonata su una dorsale che da sempre evoca racconti e leggende. Più saliamo e più ci sentiamo parte di questa natura selvaggia e incontaminata; dall’alto della valle, persi nella foresta, possiamo ammirare la costa jonica ed in questa dimensione di pace ci sentiamo abbracciati da tutti gli elementi della terra. Qui ogni rupe, ogni corso d’acqua, ogni pianoro ha un suo nome preciso, che significa tanto, che evoca tanto. Tra queste sorge la maestosa Pietra Cappa, la regina dell’Aspromonte.Forse una delle più spettacolari e coinvolgenti escursioni all'interno del Parco Nazionale d’Aspromonte, in un contesto paesaggistico-ambientale indubbiamente unico, sia per la storia che lo caratterizza e sia per il magnetismo esercitato dai monumenti naturali presenti nel territorio come pietra Cappa e monumentali alberi di castagno. Una salita un po' faticosa ma ampiamente ripagata dai numerosi Rifugi che incontreremo lungo il cammino, adagiati su un balcone roccioso e posti proprio ai piedi dell’imponente massiccio di Monte Scorda. Dal Rifugio Baglì e quindi verso la meta conclusiva: il famoso rifugio di San Giorgio nei pressi di Pietra Cappa.

 

 

Ambiente

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