Parlare di Aspromonte è sempre di attualità: lo facciamo volentieri, ancora una volta, con un'associazione che già a partire dal nome esprime tutti i suoi sentimenti, quelli più veri, che legano saldamente donne e uomini al loro territorio. Piante, animali, rocce e paesaggiimg 03 giocano infatti un ruolo da protagonisti, più che fare da sfondo, al trekking su queste montagne, ma la presenza storica ed attuale dell'uomo e delle sue attività non sfugge certo a chi vive quotidianamente il rapporto con questa terra e ne respira l'essenza più profonda.
Il Parco Nazionale sta investendo molte delle sue energie per comunicare l'Aspromonte, affrontando, talvolta anche in maniera rude, chi lo vorrebbe ancora anacronisticamente dipingere come il regno del male e dell'illegalità: camminare in questi luoghi incantati, assaporandone in ogni stagione la bellezza, ha contribuito e contribuisce fortemente alla riscoperta o, per essere chiari, alla rinascita della montagna calabrese, e in tutto ciò giocano un ruolo decisivo e altamente meritorio le associazioni escursionistiche del territorio.
“Gente in Aspromonte” ci parla anche quest'anno di consapevolezza, di equilibrio tra Uomo e Natura, di una “Natura nascosta” che resterà comunque nascosta, perché è la sua prerogativa, ma ci stimola ad osservare. Ecco allora che l'apparente assenza di vita di un bosco in piena estate, la freddezza di un fiume in inverno ola monotonia di un incolto autunnale si rivelano, grazie alla passione di chi ci accompagna, tanti libri aperti in cui scopriamo che la Vita è presente ovunque e che solo la conoscenza della Biodiversità, la pazienza dell'osservatore e l'amore per la natura aspromontana possono svelare la sua prorompente bellezza.

Camminare lentamente, quindi: passeggiare nella natura tra habitat di pregio, geositi maestosi e panorami a 360 gradinon è una competizione per vedere chi arriverà per primo a un traguardo, per quanto straordinario possa essere; il percorso di avvicinamento alla meta è già un traguardo, che coinvolge tutti i sensi dell'escursionista, tra colori, odori e suoni, sempre diversi e sempre affascinanti, in ogni giorno dell'anno e in ogni momento della giornata.

img 04Luoghi da vivere e contemporaneamente luoghi da rispettare: questa la missione del Parco Nazionale e del suo Geoparco, questo il denominatore comune al quale adeguare il nostro modo di agire, per gustare l'Aspromonte e per coglierne gli aspetti più profondi e nascosti; sentire l'energia di questa Montagna (non a caso con l'iniziale maiuscola), vedersi proiettati con la mente nel passato e condividere idealmente lo spirito dei grandi viaggiatori stranieri che ci hanno lasciato pagine straordinarie con il racconto del loro stupore davanti al nostro Aspromonte.
E se attraverso quelle memorie riusciamo ad immaginare quello che furono nell'antichità borghi e paesaggi, oggi camminare lentamente può darci anche la possibilità di incontrare persone che vivono e lavorano in questi luoghi, e raccogliere direttamente dalla loro voce frammenti di Aspromonte…
Conoscere più a fondo gli ambienti del Parco equivale in fin dei conti a toccare con mano le potenzialità di crescita del territorio montano calabrese, nonostante i tanti “se” e i tanti “ma” che qualcuno vorrebbe a tutti i costi sottolineare.

Vivere l'Aspromonte, allora, camminando e respirandone l'essenza, amandone la ruvidezza e la dolcezza, la forza e la debolezza, ma soprattutto la maestosa identità, fatta di Natura, Storia e Cultura mirabilmente intrecciate.

“Gente in Aspromonte” rinnova il suo invito, un'occasione da non perdere per andare avanti, guardando con ottimismo al futuro che attraverso il lavoro di tanti, ognuno per la sua parte, potremo assicurare alla nostra Montagna.

Sergio Tralongo

Direttore del Parco Nazionale dell'Aspromonte

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