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Camminare per me significa “entrare nella natura”.

E' per questo che cammino lentamente e non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica; io ci vado per vedere, per sentire, e attivo tutti i miei sensi.Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato e nei fiori.

Gli escursionisti di hanno un loro motto: “Camminare per conoscere, conoscere per amare, amare per tutelare”.

Camminando è più facile avere un contatto diretto con la natura, sia che si tratti di andare alla scoperta di un bosco, di un lago, di un rifugio, o di una cima.

escur1Esiste, però, una parte più nascosta dell'Aspromonte che merita di essere scoperta ed è quella rappresentata da una remota e lunga rete di percorsi e sentieri che quest'anno scopriremo, quella immersa nel verde di lecci e corbezzoli che sfidano le leggi di gravità, abbarbicati come sono sulle pareti rocciose, e dalle spettacolari gole (che sono assolutamente da vedere),
immerse in una natura incontaminata e per fortuna lontane dalla confusione del turismo mordi-e-fuggi.
La natura può mostrare il suo volto nascosto e meraviglioso, consentendoci di catturare, anche solo con lo sguardo, momenti di una bellezza rara, sconosciuta ed inconsueta. Basta solo saper aprire gli occhi, affinare lo sguardo e cercare nei posti giusti, anche in quelli più impensabili.
Ogni nostra visita fatta nel bosco diventa cosi una storia naturale in miniatura, nella quale vengono sbrogliate le intricate connessioni tra le creature e le piante che dimorano in esso.
A chi non piace passeggiare nel bosco ?! Ma quante volte ci fermiamo ad osservarne i particolari?
Spesso lo scarpone cammina veloce, altre volte meno, ma, quasi sempre, il nostro sguardo è poco attento alle piccole cose. Spesso si cammina con la fiducia in qualche ritrovamento e con la speranza, ahinoi vana, che non ci sia nulla che ci distragga.

Ma è proprio nel momento in cui il bosco sembra non regalarci nulla, che invece si apre davanti a noi un piccolo mondo spesso nascosto; nascosto ai nostri occhi che scrutano altrove e, in preda ad una sorta di miopia, si rivelano incapaci di cogliere la bellezza che stasughero nelle piccole cose, nei particolari spesso trascurati.

Il sedersi silenti e rispettosi nella quiete ombrosa, ad osservare con occhi nuovi ciò che ci circonda, ci fa scoprire un altro mondo, un mondo in miniatura, un mondo in cui le regole le detta la natura stessa, che a volte sembra crudele, ma che non lascia mai nulla al caso.

Credo che il nostro vivere sarebbe migliore se si riuscisse a rallentare il nostro camminare veloce, procedendo con lentezza.

A volte o spesso, per essere felici, in sintonia con la natura, basterebbe vivere “più semplicemente”.
“È vero, Totò; il Bosco è sempre pronto a regalarci qualcosa, anche quando non ci sono funghi, ma la sua bellezza sta anche nelle piccole cose, nei particolari che spesso trascuriamo”.

Totò Pellegrino

Presidente di Gente in Aspromonte

 

 

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