LA NATURA NASCOSTA

“Gente in Aspromonte” propone quest'anno un fitto calendario di escursioni giornaliere che ci faranno scoprire e vivere gli innumerevoli sentieri del Parco Nazionale dell'Aspromonte fino al Parco Regionale delle Serre e tanto altro ancora.

Oltre ai percorsi più classici e richiesti, “Gente in Aspromonte” vi porterà in luoghi meno noti e per così dire più selvatici, dove la natura è maggiormente preservata, ed anche le persone, la storia e la natura sono più autentici e speciali.

copertina sOgni escursione avrà la sua caratteristica: ci saranno percorsi con dislivelli e diversi gradi di difficoltà, percorsi adatti a tutti, dal principiante al veterano della montagna.

In ogni caso, le escursioni di “Gente in Aspromonte” non sono mai delle semplici camminate, ma un percorso raccontato e interpretato dalla Guida e condiviso con i partecipanti, con pause, chiacchiere e storie; perché l'andar assieme in montagna è anche conoscenza, trovare affinità e nuovi amici.

Infine, ma non da ultimo per importanza, nelle nostre escursioni un momento fondamentale è il pranzo, che diventa un momento di preziosa condivisione esperienziale e non solo culinaria.
Gli itinerari proposti quest'anno da “Gente in Aspromonte" ci condurranno verso una vera e propria immersione nella biodiversità del Parco dell'Aspromonte dove, a seguito di specifici studi, sono stati individuati n. 6 siti di preziosa valenza ambientale, dei quali, di seguito, viene fornita una breve descrizione:

 

  1. Mancuso (San Luca): si tratta di un bosco unico nel suo genere, è l'unico vero esempio, su scala nazionale, di fustaia di leccio estesa su una superficie particolarmente ampia (circa 50 ettari);
  2. Acatti (San Luca):si tratta del bosco di pino calabro più importante del Parco; una pineta naturale caratterizzata da individui di maestose dimensioni che nulla hanno da invidiare agli omologhi Giganti di Fallistro del Parco Nazionale della Sila;
  3. Valle Infernale (San Luca): si tratta di una faggeta, talvolta mista ad abete bianco, ma anche con presenza di acero, localizzata nell'area di proprietà dello Stato gestita dall'Ufficio Territoriale Biodiversità dei Carabinieri Forestali;
  4. Tre Limiti (Roccaforte del Greco): si tratta di un bosco misto faggio-abete, localizzato tra Gambarie e la Diga del Menta. La caratteristica peculiare di questa foresta è la presenza, in piedi e a terra, di necromassa, unitamente alla elevata mescolanza tra le specie presenti;
  5. Ferullà (San Luca): si tratta di un bosco misto leccio-farnetto.Quest'ultima, quercia dalle larghe pagine fogliari, costituisceuna caratteristica dell'area ionicomeridionale del Parco;
  6. Taglio Pollia(Samo): si tratta di un bosco di rovere meridionale, specie tipica e caratteristica del territorio aspromontano che, durante l'ultima glaciazione, ha fornito rifugio a parecchie specie, favorendo particolari speciazioni.

insegnaIl nostro cammino riguarderà tanti altri veri e propri crogiuoli di biodiversità, nel territorio del Parco e fuori, come la strada del Ginepro, le Torbiere, il Sughereto, i Fossili, i Giardini di Pietra, gli Uliveti, la riserva di Rumbica, il bosco di Rudina, la Riserva Biogenetica Marchesale, la Valle dell'Aglio, la Valle dell'Uomo Morto, il Lago che non c'è più, e tanti altri.

E ancora toccheremo con mano la terra, la sabbia, la roccia di questo massiccio alpino più antico dell'intero Appennino, il nostro Aspromonte che, proprio per le sue caratteristiche geo-morfologiche uniche, costituisce l'ambiente ideale affinché tanta bellezza possa qui nascere e qui rimanere custodita.

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