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Il pettine dell'Aspromonte

Ho sempre ricercato nella mia vita la libertà che dà la montagna, non quella ad uso e consumo dei turisti, ma quella vera; credo di aver percorso tanta parte di essa, quella che dà l'ebbrezza della libertà appunto. Ad un certo punto però, il tuo rapporto con la montagna si fa memoria, ricordo, è allora il momento di prendere la distanza da essa, per non farti logorare dalla passione, ma anche in questo devi sempre saper utilizzare una certa moderazione, per evitare di tradirla.

copertina sDove inizia e dove finisce la montagna? Con gli occhi sempre rivolti in alto bisogna camminare, esplorare, ascoltare, riconoscere, apprezzare, scegliere i luoghi, trovare le vie sui crinali per raggiungere le cime, per poi ridiscendere attraverso i sentieri più idonei, al fine di raggiungere posti sempre sorprendenti. La montagna è quella che ti prende e che non ti lascia più, che ti ama se la ami, che non ti tradisce mai con la sua bellezza sempre a tua disposizione, desidera rispetto e delicatezza e non vuole essere violata e sfregiata.

Partendo da tali presupposti, carissimi soci e amici della montagna, è con piacere che vi presento Il Programma delle attività per il 2018, ricco di nuovi itinerari e luoghi da scoprire, ma anche di nuove esperienze da fare insieme. Anche quest'anno abbiamo cercato preziose collaborazioni con enti, guide ed altre associazioni che hanno in comune con noi la passione per la natura, dando ancor più rilievo allo spirito che contraddistingue le attività di “Gente in Aspromonte”.

Gli appuntamenti programmati sono quanto mai numerosi e vari, frutto delle ricerche e proposte che hanno impegnato, non poco, il gruppo di lavoro alla scoperta di nuovi sentieri, con la volontà di assecondare le varie esigenze e le aspettative dei nostri soci. Nella selezione degli itinerari da inserire nel programma sono stati tralasciati angoli d'Aspromonte che pur spettacolari ed affascinanti, presentavano problemi logistici legati alla precarietà o all'impercorribilità di diverse carrabili interne e non permettevano di fare escursioni ad anello piuttosto che in linea. Si sa che i gusti e i desideri sono tanti, ma una sintesi deve essere fatta e per questo, e più del solito, si sono cercati percorsi con alternative più semplici, mete da poter allargare anche alle famiglie con giovani. cover 3

Le località sono state scelte tra gli ambienti più suggestivi del nostro Aspromonte; alcune sono mete conosciute e famose altre meno frequentate, ma non per questo meno affascinanti e belle, e tutte hanno come tema i “crinali”, che individuano la linea congiungente i punti più alti di una catena montuosa e sono lo spartiacque fra i due versanti di una montagna. I crinali dell'Aspromonte sono stati da sempre di decisiva importanza per la storia delle civiltà umane succedutesi sul suolo della penisola calabrese; si dipartono come i denti di un pettine, verso le opposte direzioni, dalla vetta di Montalto, la massima cima presente con un'altitudine di 1956 m. s.l.m. In queste aree predominano creste rocciose, pareti nude e strette gole, vette maestose dove nidificano le aquile, dove l'Aspromonte è impreziosito dal riposante verde dei fitti boschi di faggi e querce o da vasti altipiani, con scenari che si riflettono nell'azzurro intenso dei numerosi specchi d'acqua lacustri e fluviali che impreziosiscono il nostro territorio. Passeggiare è la cosa più bella da fare sull'Aspromonte, alla scoperta del suo vasto patrimonio naturale e culturale, camminare tra i faggi, oppure sui pendii ed  i crinali spogli delle vette più alte. Più in basso dentro le valli, la boscaglia della macchia mediterranea può porre dei problemi di orientamento all'escursionista, ma tutto ciò, fa aumentare il gusto dell'avventura.

Il programma è completo e vi farà apprezzare le storie ed i paesaggi che scorrono mutevoli durante l'evolversi delle stagioni, è articolato in 34 escursioni, di circa 10 km ciascuna, sempre tra i 1000 e i 2000 metri di quota, con dislivelli compresi tra 200 e 700 metri e durata compresa tra le 5 e le 7 ore. Percorreremo complessivamente più di 400 km di montagne impervie, boschi stupendi e valloni selvaggi.

In questo opuscolo cartaceo, proposto anche sul sito www.genteinaspromonte.it, troverete anche le informazioni e le raccolte delle immagini più belle di tutti gli anni di attività. Il programma escursionistico annuale inizia dal mese di gennaio e termina con il mese di dicembre ed è articolato, come di consueto, in uscite domenicali o di più giorni. Il successo riscosso dai programmi degli anni precedenti non può che confermare la bontà delle iniziative della nostra Associazione, capace di convogliare le proprie energie in eventi che lasciano il segno oltre che sul territorio anche nell'intimo dei partecipanti e che riconosce nell'escursionismo un mezzo non solo di conoscenza del territorio, ma una concreta pratica volta a promuovere comportamenti più responsabili e rispettosi nei confronti dell'ambiente in cui si vive.

Totò Pellegrino

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