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Oasi e parchi in Calabria

La Calabria è una terra ricca di parchi naturali e di oasi protette: con un territorio così ricco e variegato, è un preciso dovere degli enti pubblici quello di tutelare l’ambiente e la biodiversità del paesaggio calabrese. Il Turismo naturalistico sta conoscendo una fase di crescita notevole negli ultimi anni, benché sia ancora tanto il lavoro da fare per rendere accessibili e promuovere adeguatamente le Oasi WWF, le Riserve Marine Protette ed i Parchi Naturali.
I Parchi Naturali non vanno confusi con i Parchi Nazionali della Sila, dell’Aspromonte e del Pollino: in questo editoriale ci occuperemo delle Oasi Naturalistiche Protette e di come visitarle al meglio. E’ infatti anche dovere del turista quello di rispettare la natura dei parchi e delle oasi, muovendosi con coscienza al loro interno e senza abusare di quel senso di libertà che la riscoperta di un contatto con la natura sa dare. Abbiamo selezionato otto aree naturalistiche protette, 6 di terra e 2 di mare: ce ne sono anche altre, sul territorio calabrese, ma non hanno i requisiti di fruibilità che riteniamo necessari in un’offerta turistica di qualità: per il momento le lasciamo fuori dalla nostra panoramica.
Tra le zone di interesse naturalistico terrestre abbiamo scelto l’area protetta della Foce del Fiume Crati, quella del Lago di Tarsia ed il Parco Naturale della Media Val di Crati in provincia di Cosenza; l’Oasi WWF del Lago Angitola, la Riserva biogenetica di Cropani-Micone e di Marchesale nel Massiccio delle Serre in provincia di Vibo Valentia. Per quanto riguarda le aree di Mare la nostra scelta è ricaduta sulla Riserva Marina di Isola di Capo Rizzuto ((Crotone))e l’Oasi Blu WWF degli Scogli di Isca presso Belmonte Calabro (CS).

Il Parco Naturale della Media Valle del Crati è una riserva floro-faunistica protetta sin dal 1988 e comprende un territorio di circa 10.000 ettari di boschi e foreste. Nata per iniziativa dell’omonima comunità montana, che ne è anche l’ente gestore, la riserva naturale della Calabria settentrionale rappresenta l’ideale prosecuzione nell’entroterra della Riserva naturale della Foce del Crati, alla quale si pensa di annetterla per creare un unico grande parco naturalistico. Già ora, però, il suo territorio si caratterizza per una natura incontaminata fatta di torrenti, cascate e laghetti, cui fanno da cornice conifere come gli ontani, i pioppi neri e i salici. Qui è stata rinvenuta una specie di tritone prima sconosciuta e comunque rarissima, detta proprio “tritone inaspettato”.

La Riserva Naturalistica della Foce del Fiume Crati si trova tra i comuni di Sibari e Corigliano Calabro e comprende un’area di circa 400 ettari con splendidi esemplari di piante ed animali. La flora comprende specie molto particolari come il corniolo sanguinello, le tamerici di fiume ed il papavero cornuto. Molto variegata la fauna: tra i pesci ricordiamo la carpa, la spigola, il pesce gatto e l’anguilla, ma negli acquitrini dell’area sono presenti anche rane e tartarughe palustri; sulla terraferma dominano la scena l’arvicola, l’istrice ed il tasso. Una menzione a parte meritano i volatili: questa importante zona umida calabrese è un punto di riferimento per le rotte migratorie di diverse specie. Qui troverete anzitutto le più significative colonie dello Svasso Maggiore in Italia, ma potrete ammirare anche il Gufo di palude ed il Martin Pescatore. Per le vostre battute di bird-watching vi invitiamo a cercare il pendolino, uccello che costruisce dei nidi con erbette e li lascia penzolare dai rami, ma non perdetevi il simpatico moscardino, un roditore ghiottissimo di nocciole che conserva nei suoi caratteristici nidi a palla.

La Riserva del Lago di Tarsia, sempre a Cosenza, è stata istituita nel 2000 come quella della Foce del Crati. Il suo territorio è più grande, circa 600 ettari nei territori di Santa Sofia d’Epiro e Tarsia. Per quanto concerne la flora troverete il biancospino ed il ginepro ossicedro, ma è soprattutto la fauna che caratterizza questa oasi naturalistica: a parte la lepre selvatica e lo scoiattolo, vi è una netta prevalenza di uccelli, che fanno del bird-watching un’attività particolarmente consigliata. Fanno tappa a Tarsia migratori e rapaci come il Barbagianni, il Fischione, il Gheppio ed il Germano Reale.

In Provincia di Vibo Valentia, invece, c’è l’importante Oasi WWF del Lago Angitola, istituita già nel 1975 ma di competenza del WWF dal 1986. L’Oasi dell’Angitola comprende i 300 ettari del Bacino del Lago artificiale creato sull’omonimo fiume e rappresenta l’unica zona umida (wetland) della Costa Tirrenica Meridionale: un autentico paradiso per gli amanti del bird-watching, in quanto stazione di sosta molto frequentata in diversi periodi dell’anno dagli uccelli migratori. Tra le specie che potrete osservare ricordiamo lo Svasso Maggiore, l’Airone, la Cicogna, la Gallinella d’acqua, la Spatola, la Cannaiola, il Falco di Palude ed il Falco Pescatore.

A poca distanza, nelle Serre Vibonesi, si trovano le Riserve Biogenetiche di Cropani-Micone e di Marchesale, un’area complessiva di oltre 1500 ettari di verde dallo Ionio al Tirreno. In un paesaggio incontaminato fatto di fiumi, cascate, praterie e pareti di roccia trovano il loro habitat naturale specie come il cinghiale, la lepre, il gatto selvatico, la volpe e numerosi uccelli quali lo sparviero, il falco pellegrino ed il gufo reale.

Per quanto concerne invece le oasi acquatiche in Calabria, non possiamo non citare la Riserva Marina di Capo Rizzuto in provincia di Crotone, nella parte più orientale della Regione, istituita nel 1991 e comprendente circa 14.000 ettari di mare: grazie alle motonavi a fondo trasparente ed al tecnologico battello Ogigia, potrete ammirare splendidi fondali e scenari sottomarini ricchi di forme e colori. Canyon, terrazzi ed improvvisi dirupi sono caratterizzati da praterie sconfinate di Posidonia Oceanica su cui si muovono Stelle Marine, Saraghi Fasciati, Ricci di mare, Polpi, eleganti Meduse, Murene, Paguri e simpatici Ippocampi. Chi ama lo snorkeling e le attività subacquee, pur nel rispetto delle norme della Riserva, potrà compiere visite guidate sottomarine o corsi di sub con possibilità di conferimento del brevetto.

Più piccola ma molto interessante è anche l’Oasi Blu WWF degli Scogli di Isca, di soli 6 ettari nel territorio di Belmonte Calabro. Facilmente raggiungibile con un canotto od un pedalò anche da Amantea, è caratterizzata da splendidi fondali di Posidonia oceanica e dalla presenza di cernie enormi: nata anch’essa nel 1991 è sede di visite subacquee guidate e di corsi per il brevetto di sommozzatore.

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