I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

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10 Aprile 2016

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2016

"RIFUGI E BIVACCHI... UNA PIACEVOLE SOSTA"

RIFUGI E BIVACCHI DI CANOLO NUOVA

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

Abbiamo unito i tratti più significativi dei vari sentieri in un percorso ad anello lungo i piani di Canolo che coinvolge i luoghi più belli e caratteristici del Parco, percorribile a piedi in circa 5 ore. Non spaventatevi, se camminare così a lungo vi preoccupa, potete spezzare questo itinerario scegliendo percorsi alternativi più brevi ma non meno interessanti che soddisferanno ed entusiasmeranno chi ama conoscere gli aspetti più autentici della montagna, lontanissimo (ma incredibilmente vicino) alle dolomiti del Sud.

s trekkingRADUNO: ore 9.30 alla periferia nord del paese presso il casello forestale AFOR.

Come arrivare: per chi proviene da Siderno seguire le indicazioni per Siderno Superiore – Agnana – Canolo – Canolo Nuova; per chi, invece, proviene da Locri e Cittanova seguire le indicazioni per ZOMARO, al quadrivio del passo del mercante seguire le indicazioni per Canolo Nuova.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.30

COMUNI INTERESSATI: Canolo Nuova

mappaDISLIVELLO: 970 slm - 830 slm

TRACCIATO 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DESCRIZIONE SENTIERO

L’escursione si presenta priva di difficoltà ma che in caso di nebbia può creare qualche problema per chi non ha un buon orientamento in montagna, dal Casello AFOR, dove lasciamo i mezzi di trasporto, ci dirigiamo in direzione Zomaro, dopo 400 mt, superato un chioschetto posto alla nostra sinistra, deviamo a destra infilandoci in una fitta pineta.

Giunti ad un quadrivio svoltiamo a sinistra e poi al primo incrocio a destra seguendo la sterrata che taglia la pineta per circa 1,5 Km. Dopo 30 minuti di camminamento arriviamo al simpatico bivacco dell’Imperatore, qui si apre una bella finestra sulla piana di Gioia Tauro .

Dal bivacco proseguiamo sulla destra dove incontriamo l’omonima fontana posta in una piccola conca che da sulla vallata sottostante, seguiamo il sentiero di cresta dove il bosco è l’elemento preponderante del paesaggio con un susseguirsi di brevi saliscendi nella faggeta, in questo periodo dell’anno, intorno ai mille metri, incomincia a germogliare mostrando una fogliolina di un tenue verde pisello, bella da osservare con i suoi tronchi, grigi maculati di licheni, dritti e slanciati come colonne.

Dopo circa un’ora di cammino giungiamo ai piani “quattro faggi” dove andremo ad incrociare il sentiero Italia che inoltrandosi nella valle di “Oliva” lo seguiamo fino al rifugio Barca.                  

Un rifornimento di acqua è d’obbligo dopodichè c’incamminiamo seguendo la stradella in pietra per circa 300 mt. che s’immette sulla S.P.35 Canolo Nuova – San Giorgio Morgeto, svoltiamo a destra in direzione Canolo e alla fine della staccionata in legno subito a sinistra su un sentiero che s’inoltre inizialmente nella pineta e successivamente in una faggeta dove superato un verde slargo giungiamo al laghetto di Varca (un’ invaso artificiale ad uso antincendio), noi seguiamo la sterrata che conduce su un falsopiano in estate coltivato ad ortaggi vari.

Al primo incrocio deviamo a destra e superata una breve salitella, abbandoniamo la sterrata , deviando a destra ci immettiamo in una radura con dei piccoli invasi di raccolta dell’acqua dove i vividi fiori gialli delle ginestre ravvivono tutto l’ambiente, seguiamo il sentiero delimitato da una recinzione per circa 500 metri e superato un cancelletto ci immettiamo su una sterrata dove incontriamo due bei “cannoli” che sgorgano limpida acqua (fontana di Varca).

Lasciata la fonte c’incamminiamo sul sentiero che in breve conduce sulla S.P. lasciata precedentemente, deviando a sinistra proseguiamo sulla strada asfaltata per circa 400 metri, alla prima curva svoltiamo a sinistra ed entriamo nel bosco per deviare dopo 100 metri in una fitta abetaia (serro dell’abete) dal portamento maestoso con i tronchi che si elevano dal suolo, scuri nella corteccia e non di raro tappezzati da un fine muschio verde.

Proseguiamo su una pista per circa 500 metri per poi svoltare sinistra su sentiero in un bosco misto di pino e faggio per altri 500 metri dove andremo ad incrociare la vecchia strada romana, oggi asfaltata, che taglia il bosco la seguiamo a sinistra per un tratto di circa 1 Km.

E giunti all’inizio del paese percorriamo sulla sinistra un tracciato che lambisce le case, facciamo una mezza circonvallazione dell’abito fino ad incontrare il caratteristico rifugio in pietra di Canolo Nuova e da qui seguendo la strada asfaltata per 1 Km. circa giungiamo al punto di partenza. 

Nel corso del tempo

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