I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

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19 Luglio 2015

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2015

"MULINI - FRANTOI - PALMENTI"

LA VIA DEGLI ANTICHI FRANTOI

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO AD ANELLO

Un percorso di media difficoltà che sale a mezza costa verso monte Cucolo, attraverso fossi e valloni. Il percorso si presenta come una esplosione di colori verdi a diversa intensità, che nel loro insieme creano un paesaggio magnifico, a tratti quasi magico. Suggestiva meta di tanti escursionisti è la fiumara del Vacale , che consente di trascorrere le giornate d'estate al fresco immergendosi nelle fresche acque di questo fantastico fiume.

RADUNO: ore 9.30 Villa comunale di Cittanova

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

DIFFICOLTA': E - Escursionistico

COMUNI INTERESSATI: Cittanova - San Giorgio Morgeto

mappaTEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 400 slm - 670 slm

Mappa

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

Ancora prima di uomini illustri e di grandi personaggi,il destino di Cittanova lo seppero tracciare coloro che con sforzi umani e grandi sacrifici realizzarono le prime attività ed opere lungo il corso delle fiumare e a ridosso di promontori molto suggestivi posti in prossimità di terrazzamenti morfologici ricchi di sorgive d’acqua. Questi primi abitanti già nel 1310 s’insediarono in contrada Strappuni(o Sterpone) nei pressi della fiumara Serra o Razzà,il luogo fu denominato:Casale di Cortoladi(produttori di nacchere),qui una delle chiesette era dedicata a S. Nicola. Ma antropizzate e vive erano anche numerose altre contrade,preesistenti alla fondazione di Cittanova, che orbitavano attorno al Vacale e al fosso Cavaliere:Kalomena,Catena,Pietraia e Torre dove sorgeva un monastero di origine greca in contrada Lo Campo,la Chiesa di S.Maria di Campoforano dove nei pressi esistevano vecchie filande;il Fondaco era invece l’area di scambio commerciale,lo snodo tra la montagna e il mare,tra lo Jonio ed il Tirreno. Le frequentazioni di questa area sono attestate,tra l’altro,in un altro contesto sociale ed un diverso periodo storico,in modo inequivocabile,dalla pietra stadiale,a tre facce,posta lungo l’asse Jonio/Tirreno nei pressi dell’attuale Chiesa della Madonna della Catena,dove sfociava l’antica via del Passo del Mercante che i Locresi già nel IV-V sec. a.C. percorrevano per recarsi presso le loro tre colonie sul Tirreno:Medma,Metauro ed Hipponium. I Grimaldi cogliendo queste potenzialità strategiche e produttive fondarono nel 1618 il Nuovo Casale di Cortoladi modernizzando la struttura politico amministrativa e sfruttando adeguatamente le risorse naturali ed umane del territorio,successivamente denominato Casalnuovo ed infine Cittanova.


 DESCRIZIONE SENTIERO

E’ con un pizzico di amarezza e tanta nostalgia che ci si inoltra lungo le tracce del passato,quando le frequentazioni dei luoghi che percorreremo non hanno significato solamente lavoro fisico,ma anche rapporti e relazioni umane,autonomia produttiva,identità e cultura di un popolo. Cittanova,all’interno dei paesi della provincia reggina aveva raggiunto circa 25 mila abitanti ed un livello di autosufficienza economica e finanziaria tale da contendere al capoluogo,Reggio Calabria, la funzione di guida politico amministrativo della provincia. L’artigianato,il commercio e la produzione agricola molto sviluppati,si coniugarono bene con una attività politica fiorente.

La prima parte del percorso,la partenza, che si dirama dalla Villa Comunale vuole essere una sorta di itinerario storico-culturale cittadino che tocca alcuni dei siti che lambiscono l’antico nucleo del paese ma sono correlate al tema della presenza molto diffusa di antichi mulini e frantoi o macchine olearie o “troppiti”.

Avremo modo quindi,subito,a pochi passi dal punto di partenza,di ammirare un antico lavatoio attiguo al mulino Palermo e la torre(saitta) di caduta dell’acqua proveniente dalla fiumara Serra,tutto sapientemente ristrutturato dai nuovi proprietari. Attraverso le viuzze dell’antico borgo,che nei tratti compresi tra la Chiesa del Rosario e la Chiesa Matrice l’edilizia è di chiara impronta urbanistica architettonica spagnola:slarghi improvvisi,Palazzi nobiliari alle testate delle stecche dei fabbricati,ecc.,raggiungeremo il Palazzo dei Ruffo-Valensise dove un’antica prestigiosa e rara collezione di carrozze di epoca ed ornamenti vari,scrupolosamente conservata dagli eredi di questa nobile famiglia,è stata cortesemente ed eccezionalmente aperta per essere inserita nell’archivio delle conoscenze dei soci del CAI e di Gente in Aspromonte.

Si riprende il cammino e presto si raggiungerà la chiesa della Madonna della Catena, antica Grancia di S.Nicodemo di Kellerana sulla Limina,il luogo denominato “a catina”era passo di dogana e per oltrepassarlo bisognava pagare la gabella. Seguendo la direttrice che conduceva al kastron bizantino di S.Eusebio nel territorio di S.Giorgio Morgeto,ma anche al Villaggio di Cernatali,prenderemo la pista a destra del Cimitero iniziando la risalita attraverso il fosso di Branda verso la cima della Timpa del Milione. Il nostro compianto amico Isp. D.co Raso,assegnava al termine Timpa un significato religioso che esaltava l’importanza del luogo,osserveremo da postazione privilegiata il lento scorrere dell’acqua della fiumara Vacale,il colore dorato della montagna che precipita sotto i nostri piedi ed in lontananza le cime di Monte Cuculo da una parte,di Monte Campanaro e dei fossi e valloni che dalle alture di S.Giorgio Morgeto e dalla Limina si adagiano sul greto della fiumara dall’altra;il Villaggio di Cernatali con le casette in pietra ed i terrazzamenti che degradano verso valle sembrerà di toccarlo con mano,le capre e qualche” massarro” saranno i nostri compagni di viaggio.

Un residuato botanico,vecchi alberi di sughero,dove è facile imbattere il Driomio aspromontano,guideranno il nostro cammino fino al Passo del Lupo da dove inizia la discesa molto sdrucciolevole verso il fiume,in questo tratto l’uso di attrezzature adeguate al trekking:scarpe e bastoni,risulterà molto utile e darà stabilità e sicurezza agli escursionisti. La fine della discesa è segnata dall’incrocio con il Vacale,l’intermezzo e accompagnato da esemplari significativi di piante di “cannamusarra” conosciuta come Digitalis micrantha.

Il corso del Vacale è caratterizzato dai numerosi salti d’acqua dove potersi rifocillare .Dopo la pausa pranzo si riprende visitando i numerosi mulini che lambiscono le sponde del corso d’acqua,prima di raggiungere a valle monumentali frantoi e se attenti potremo osservare siti significativi di una felce rarissima:la Woodwardia Radicans cosi come di altre erbe e piante salutari che caratterizzano questa asta fluviale del versante Tirrenico dell’Aspromonte,tanto che gli antichi usavano dire che:”l’acqua di Vacale sana li caji”.

Nell’ordine,scendendo il fiume,i resti della saitta e dei locali del Mulino “du Russedu”saranno i primi sul nostro percorso,subito dopo nei pressi di alcune briglie è localizzato il secondo Mulino,stessa la proprietà;ancora scendendo vicino all’area pic-nic,a sinistra,il Trappeto Curinga;poi il Mulino Fera inghiottito dalla vegetazione,cosi come parte del Mulino Petrino; finalmente qualche cosa di chiaro,visibile e completo come struttura si potrà fotografare entrando nel Frantoio Martino e dopo il ponte che regge la strada ferrata si raggiungerà la parte più corposa di questi insediamenti di archeologia industriale:i frantoi dei Zito,dei Principi di Gerace,dei Raso,dei Morano e dei Guerrisi. Prima di prendere la salita che ci riporta al paese un altro imponente raggruppamento di mulini e frantoi chiuderà l’itinerario della nostra escursione.

Nel corso del tempo

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